A Cosenza non si gioca Parere negativo dell’arbitro

Grosso, mister del Verona, valuta il terreno di gioco. Foto di Alessandro Russo

Grosso, mister del Verona, valuta il terreno di gioco. Foto di Alessandro Russo

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È stata una corsa contro il tempo per lo svolgimento della gara Cosenza-Verona, che doveva iniziare questo pomeriggio alle ore 18 allo stadio San Vito-Marulla, ma alla fine è stato deciso di non giocare. I lavori per il rifacimento del manto erboso erano ancora in via di ultimazione in prossimità delle ore 18 e dalla Lega è stato ritenuto giusto non disputare il match. Alle 17:15 si è tenuto un sopralluogo con i due capitani, il pallone è stato fatto rimbalzare ma il Verona soprattutto storceva il naso dinnanzi alla situazione. L’arbitro intorno alle 18 ha effettuato l’ultimo sopralluogo e ha dato un responso negativo sulle condizioni del terreno. Clima surreale a Cosenza, migliaia di tifosi sono stati fuori dallo stadio per oltre un’ora in attesa del verdetto definitivo. E le squadre avevano cominciato il riscaldamento, nonostante non fosse nemmeno completato il tracciamento delle linee del campo. La squadra ospitante ha provato tre volte a chiedere il rinvio, senza però riuscirci, e quindi adesso rischia lo 0-3 a tavolino.

DURO COLPO — La notizia ha fatto scalpore a Cosenza, piazza che da quindici anni aspettava di tornare a tifare per la propria squadra in Serie B dagli spalti del San Vito-Marulla. Per ore 10mila tifosi sono stati in coda sotto il sole davanti ai cancelli, l’attesa era spasmodica, quella delle grandi occasioni, ma ora dovranno attendere la partita contro il Livorno del 22 settembre per rivedere i propri beniamini in campo nel campionato cadetto. Delusi anche i circa 80 tifosi del Verona che stavano raggiungendo l’impianto di Via degli Stadi.


IL SINDACO — Amareggiato e da un certo punto di vista incredulo il sindaco Mario Occhiuto su quanto accaduto nel pomeriggio: “La partita non è stata inspiegabilmente disputata nonostante il fatto che gli ispettori della Lega, i tecnici e i giornalisti presenti avessero appurato che le condizioni del terreno di gioco non fossero così ostative e, anzi, di gran lunga migliori rispetto al campo di Ascoli dove il Cosenza ha esordito la settimana scorsa nel campionato di serie B” – e ancora – “Noi ce l’abbiamo messa tutta, sono davvero amareggiato, mi dispiace molto per i cosentini e mi rammarico di dover conoscere insieme ai miei cittadini questo aspetto del calcio che purtroppo non onora i principi dello sport ma rimanda a manovre fosche che non ci appartengono. Certamente chiederemo conto di quanto accaduto nelle sedi opportune perché la città di Cosenza merita rispetto”.

IL COSENZA — Come previsto, in serata arriva la nota ufficiale del Cosenza Calcio, che riprende in parte le parole del sindaco: “Siamo amareggiati, la scelta del direttore di gara ci ha colto di sorpresa. La società aveva ricevuto ampie assicurazioni dai tecnici inviati dalla Lega sulla tenuta del terreno di gioco che, a detta degli esperti, era idoneo allo svolgimento della gara”. Infine le scuse: “Ci sentiamo in ogni caso in dovere di chiedere scusa ai nostri tifosi per i disagi subiti”.

IL VERONA — Non tarda ad arrivare anche la reazione del presidente dell’Hellas Maurizio Setti, che si legge sul sito ufficiale del club scaligero: “Dispiace soprattutto per gli 88 tifosi che hanno raggiunto Cosenza per tifare Verona, ci metteremo al lavoro per rimediare con un rimborso. La cosa più grave è la sconfitta di questo calcio approssimativo: fino a stamattina eravamo disponibili al rinvio, ora non resta che rimetterci alla decisione dell’arbitro”. Il numero uno del Verona prosegue: “Ci faremo valere nelle sedi opportune, abbiamo subito dei danni che sarebbe stato semplice evitare. Già in settimana avevamo notificato che non c’erano le condizioni per giocare”.

 Alessandro Russo 

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