Affidabilità e ‘full attack’ Le ultime chance Ferrari

La Ferrari continua a credere nel sogno iridato? Dai box della rossa ammettono che 50 punti di distacco quando restano solo 5 corse alla fine (restano da assegnarne solo 125) costituiscono una montagna difficile da scalare. Ma siamo nell’ultimo scorcio di campionato, l’ultima evoluzione di motore ha ormai alle spalle 3 gare (Spa, Monza e Sochi) e poiché dei prossimi appuntamenti soltanto in Messico si utilizzerà una ‘vecchia’ Power Unit, l’affidabilità chilometro dopo chilometro diventa fondamentale.

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ancora chance — Ed è a ciò che si aggrappa Sebastian Vettel capace nel 2010 e 2012 di sovvertire il pronostico e conquistare il Mondiale: “Io resto convinto che abbiamo delle chance, certo, anche se non sono mai stato un genio in matematica, è chiaro che la situazione si è complicata. Ma può sempre capitare qualcosa, basta un ritiro, anche se ne servirebbero due, e già il quadro appare differente. Io non auguro a Lewis che ciò accada ma nessuno può mai sapere che cosa può succedere. In ogni caso dobbiamo cercare di essere sempre estremamente competitivi, cosa che non è successo sempre nel fine settimana in Russia. Dobbiamo restare concentrati e cercare di vincere le prossime corse”.


full attack — A partire da Suzuka dove la Ferrari si presenterà con una sola strategia. Full attack. “Dobbiamo spingere” ammette Vettel. E sulla decisione di portare in Giappone dieci treni di gomme supersoft contro le sette dei rivali, Vettel non trova ricorda: “Le scelte delle coperture avvengono sei mesi prima, ma detto questo credo che sia corretta. Da questo punto di vista io non ho critiche da avanzare su quelle che abbiamo fatto nelle ultime gare”. Insomma i guai della rossa vanno semmai cercati altrove.

Dal nostro inviato Andrea Cremonesi 

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