Agnelli: “Var? Avanti così Ma ridurre numero gare”

I “padroni” del calcio continentale, rappresentanti delle oltre 160 società riuniti nell’European club association (Eca), si sono ritrovati a Roma. L’obiettivo? Discutere del presente, ma soprattutto progettare il calcio del futuro. A fare gli onori di casa Andrea Agnelli, il presidente eletto a settembre per succedere a Karl Heinz Rummenigge. Presenti anche il numero 1 della Fifa, Gianni Infantino, e dell’Uefa, Alexander Ceferin. Nella conferenza stampa finale il presidente bianconero ha raccontato quali sono stati i temi affrontati: calendari, trasferimenti, fair play finanziario e, sullo sfondo, la Var.

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Il presidente della Juve e dell'Eca Andrea Agnelli, 42 anni.

Il presidente della Juve e dell’Eca Andrea Agnelli, 42 anni.

trasferimenti — “Siamo pronti a parlare con tutti ma bisogna capire bene come gestire il calendario dopo il 2024, bisogna trovare un allineamento fra i campionati dei diversi Paesi”, ha rivelato Agnelli che conferma invece che si sta pensando a come modificare, a partire dal 2021, l’Europa League: “Stiamo cercando di capire se sia possibile apportare dei cambiamenti e allargare la competizione a un maggior numero di squadre ma al momento non è stato deciso nulla”. E poi: “Lo sguardo è proiettato oltre il 2024 e l’obiettivo è arrivare ad una rimodulazione del calendario degli eventi per ridurre il numero totale delle partite e così l’impegno e lo sforzo dei giocatori. Insieme con Fifa e Uefa, cerchiamo di dare corpo alle aspirazioni di tutti, proteggendo il gioco a beneficio dei tifosi ma in generale di tutti i soggetti. I giocatori devono poter riposare o anche allenarsi, quando parliamo del calendario dobbiamo pensare anche a settimane dove il periodo di riposo o di allenamento sia obbligatorio”.


capitolo var — “La Var è stata introdotta in vari Paesi, sarà adottato nella Coppa del Mondo – ha continuato il presidente dell’Eca – E’ un processo irreversibile. E’ una questione che abbraccia varie federazioni. C’è in Italia, c’è in Germania, verrà adottato anche nel Regno Unito. Noi dobbiamo rispettare la tempistica dell’Uefa. Devono formare il personale, cioè gli arbitri. La questione abbraccia tutti, ma penso che il sistema potrà essere adottato già nel 2019/20”.

mercato — “Il sistema dei trasferimenti dei giocatori va migliorato, non rivoluzionato – ha affermato Agnelli nella conferenza stampa Eca – I club sono favorevoli a un intervento per il futuro, ma sono decisi a difendere la loro posizione perché si tratta di una questione vitale. Intanto, si è stabilito che i giocatori trasferiti durante il mercato invernale potranno giocare nelle coppe con la nuova squadra”.

fair play finanziario — Altra questione affrontata è quella del fair play finanziario, sul quale l’Eca aveva trovato un accordo con l’Uefa che dovrebbe approvarlo in tempo per la prossima stagione. “Tra i punti principali – ha spiegato Michael Verschueren, dell’Anderlecht – l’adozione di alcuni indicatori su debito e trasferimenti che darebbero la possibilità all’Uefa di mettere sotto la lente i bilanci di un club, passo precedente all’apertura di un’indagine vera e propria. Tra questi, l’esistenza di uno sbilancio stagionale di cento milioni tra valore di acquisti e cessioni”.

 Gasport 

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