Allegri: “Carlo è un vincente CR7? Cerchiamolo meglio”

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus. Getty

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus. Getty

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L’uomo dei rebus è tornato. Massimiliano Allegri nella conferenza stampa prima di Juve-Napoli indica sette titolari: “Szczesny, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Pjanic, Matuidi e Ronaldo. Sugli altri, arrangiatevi”. Allegri parla anche di centrocampo e quasi sembra contraddirsi: “È possibile che giocheremo con un centrocampo a due o a quattro, come volete chiamarlo. Dipende dalle caratteristiche dei giocatori. Se la mezzala destra sarà Bentancur o Emre Can si giocherà in un modo, se sarà Bernardeschi giocheremo in un altro modo”. Anche su Dybala possibile escluso, nessuna indicazione netta: “Le scelte dolorose devo farle sempre. Oggi vedrò l’allenamento e deciderò”. Alla fine, restano dubbi. Il classico 4-3-3? Un 4-4-2 con Matuidi esterno di centrocampo? Un 3-5-2, magari con Cancelo escluso? L’allenamento del pomeriggio dirà, ma le frasi più interessanti della conferenza sono quelle sul Napoli e Ancelotti. Sanno di preparazione psicologica della partita.

PROF. ANCELOTTI — Allegri di sicuro mette pressione al Napoli: “Sarà una bella partita, che sul piano della classifica conta molto più per loro che per noi. Per noi la partita conta il giusto. Bisogna esser sereni, serviranno una partita fisica e grande entusiasmo dei tifosi per riscattare la sconfitta dello scorso anno”. Come dire: noi abbiamo meno obblighi di vincere a ogni costo. Opinabile, ma chiaro. Soprattutto, nel nome della prudenza: “Non è una partita squilibrata, vincere non è facile. L’altro giorno hanno perso Real e Barcellona contro squadre con ingaggi 20 volte inferiori”. Per Ancelotti, invece, tanti complimenti: “Il Napoli non ha cambiato i giocatori ma l’allenatore, ha preso il più vincente. Ancelotti ha vinto molto, io molto meno. Guardavo il suo palmares, a un certo punto ho smesso perché ha vinto talmente tanto… Che si fermasse un attimino…”. Sorrisi. Allegri e Ancelotti probabilmente si piacciono perché si somigliano, governano con la calma e la psicologia, più che con la decisione: “Siamo simili nel modo di affrontare le cose, veniamo dalla stessa scuola – dice Max pensando al Milan -. A proposito, faccio un grosso in bocca al lupo a Galliani e Berlusconi che magari tra due anni ritroveremo contro”. E ancora: “Io e Ancelotti non ci frequentiamo, ma lui trasmette serenità, lo si vede anche in conferenza. Rende le cose semplici, lo dimostra la sua carriera. L’importante nelle grandi è entrare nella testa dei giocatori, basta metterli al loro posto e a livello emotivo farli rendere al massimo. Poi ci sono gli schemi e tutte quelle cose, ma per vincere ci vogliono i grandi giocatori”. Il complimento maggiore, quello da slogan, arriva con metafora… atletica: “Nei 100 metri si fa relativamente in fretta a passare da 13 secondi a 10 secondi, è più difficile passare da 10” a 9”99, cioè passare da secondo a primo. Carlo in questo è un maestro, anzi un professore”.


Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus.Getty

Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus.Getty

INFORTUNI E RONALDO — Allegri lascia qualche indicazione sul recupero degli infortunati: “Abbiamo fuori Douglas Costa, De Sciglio, Khedira, devo girarli. Martedì abbiamo una partita importante. Domani rientrerà Kean, dovremmo essere 17. De Sciglio e Khedira torneranno per Udine, Douglas Costa per lo Young Boys”. Questa è la vera buona notizia per i tifosi della Juve: il brasiliano può tornare prima del previsto. E Cristiano Ronaldo, a proposito di ritorni, ci sarà a Old Trafford: “Sono molto contento, era giusto giocasse a Manchester. Nei passaggi, negli smarcamenti dobbiamo migliorare, bisogna migliorare sul modo in cui lo troviamo. Ma fa parte della conoscenza del gruppo. Se calcoliamo la pausa delle nazionali, sono solo 25-30 giorni che lavoriamo insieme”. E dopo un mese di lavoro, ecco la prima grande partita di campionato.

Dal nostro inviato Luca Bianchin 

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