Anche la Fmi ferma Fenati Ritirata la licenza velocità

Dopo il siluramento da parte del team attuale, il Marinelli Snipers, e quello futuro, l’MV Agusta, Romano Fenati è stato anche sospeso dalla FMI (Federazione Motociclistica Italiana) da ogni attività sportiva e federale con conseguente ritiro della tessera e della licenza velocità. Il provvedimento arriva dal Tribunale Federale della FMI, riunitosi per esaminare la richiesta di misure cautelari nei confronti di Romano Fenati presentata dal Procuratore Federale Antonio De Girolamo. Al pilota viene contestata la violazione dell’articolo 1.2 del Regolamento di Giustizia in relazione al fatto accaduto durante il GP di Moto2 del GP di San Marino e della Riviera di Rimini nei confronti del concorrente Stefano Manzi, cioè l’azionamento del suo freno anteriore in pieno rettilineo. Vista la gravità dei fatti, la richiesta del Procuratore Federale è stata integralmente accolta ed il Tribunale Federale ha quindi disposto per Romano Fenati la sospensione di ogni attività sportiva con conseguente ritiro della tessera e della licenza velocità: per il pilota è stata disposta un’audizione, con la facoltà di farsi assistere da un difensore, per il 14 settembre 2018.

il supporto di mir — Intanto, su Instagram, Fenati intasca un sintomatico gesto di sostegno da parte di un collega, Joan Mir, con il quale l’anno scorso duellava per il titolo. Ecco il suo messaggio (sopra): “Ciao Romano, a Misano hai commesso un errore veramente ingiustificabile, mettendo a rischio la vita di un nostro collega. Quell’azione non è degna di un pilota come te e merita una giusta e dura punizione. L’anno scorso sei stato un grande rivale, mi hai costretto a correre al limite per tutta la stagione, abbiamo avuto mille battaglie, ma in pista ti sei sempre comportato come un grande pilota e atleta e ho potuto apprezzare quanto fossi nobile non solo nella vittoria, ma anche nella sconfitta. Penso che tu sia una grande persona. Non arrenderti e combatti per il tuo futuro da pilota, tutti meritano una seconda e anche una terza possibilità. Lavora per correggere quegli impulsi che a volte ti tradiscono e ti fanno brutti scherzi, e torna in pista come quel grande pilota che sei. Abbiamo ancora mille battaglie da condividere”