Asamoah: “Mi sento a casa Scelto l’Inter per il progetto”

Kwadwo Asamoah, 29 anni, giocherà la sua prima stagione in nerazzurro. Instagram FcInter

Kwadwo Asamoah, 29 anni, giocherà la sua prima stagione in nerazzurro. Instagram FcInter

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L’usato sicuro Kwadwo Asamoah sa benissimo come si fa: “Mi porto dietro la mentalità vincente, ma quello che ho vinto alla Juve è il passato, sono qui per lavorare, per studiare, per dare il meglio. Mi sento già come a casa, sono contento di lavorare con questo gruppo”. Dopo sei anni bianconeri e sei scudetti di fila, il ghanese sbarca nel pianeta Inter. Sarà il terzino sinistro di Spalletti, l’uomo che dovrà colmare una lacuna che in casa nerazzurra dura da troppo tempo: “All’Udinese e alla Juve ho giocato sulla fascia sinistra, anche a centrocampo: qui vediamo cosa deciderà il mister, io sono pronto a dare tutto quello che ho, a sinistra o a centrocampo”.

SCELTA — Kwadwo, che compirà 30 anni il 9 dicembre e ha firmato sino al 2021, è arrivato a parametro zero come De Vrij: “Alla Juve c’era la possibilità di rimanere, ma io ho scelto l’Inter e l’Inter ha scelto me. Anche la mia famiglia ha condiviso questa scelta: sono contento di questa nuova esperienza. Cosa mi ha convinto dell’Inter? Ammetto che è stato difficile lasciare Torino: mi hanno convinto il progetto della nuova squadra, le parole del d.s. Ausilio e di Spalletti. C’è la voglia di fare cose importanti, di migliorare rispetto alle passate stagioni”. Negli ultimi anni Kwadwo ha avuto qualche problema fisico, ma ora è a posto: “Infortuni? L’anno scorso mi sono allenato tutti i giorni e non ho avuto problemi, fisicamente sto bene”. E la Juve? “Inter e Juve sono rivali da sempre, però non mi dà fastidio arrivare dai bianconeri. Giocare contro Ronaldo? Non ho pensato alla mia ex squadra né a Ronaldo, ma penso solo all’Inter. In Serie A non c’è solo una squadra, non c’è solo un giocatore”. Uno dei grandi obiettivi nerazzurri di quest’anno è la Champions, che torna dopo 6 anni: “La Champions è sempre difficile, affronteremo le squadre migliori, lavoreremo per andare più avanti possibile”.


Dal nostro inviato Carlo Angioni 

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