Bastone, carota e fantasia Inter, ecco il tuo Spalletti 2.0

Luciano Spalletti, 59 anni. Afp

Luciano Spalletti, 59 anni. Afp

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“Il cambiamento l’ho visto prima della partita contro il Benevento”. Luciano Spalletti ha battuto questo tasto prima e dopo la cinquina in casa della Samp. Ripensando a quei 70 minuti del Meazza in balia di Coda e Brignola – prima dell’uno-due di Skriniar e Ranocchia –, viene difficile credere al tecnico. Il vero polso di quello che succede ad Appiano però può averlo soltanto lui. E lui per primo nell’ultimo mese e mezzo è cambiato, alla ricerca di una scossa che riaccendesse la squadra.

punto di non ritorno — Il k.o. col Genoa del 17 febbraio ha segnato un punto di non ritorno. Quella sera – peraltro l’unica senza Icardi e Perisic – l’Inter ci prova anche, ma perde su una carambola proprio di Skriniar e Ranocchia e su un gol dell’ex Pandev, dimenticato da Gagliardini e bravo a riciclare un tiro sballato di Laxalt. Episodi, si dice in questi casi, ma testimoni di poca grinta e attenzione. La squadra di Ballardini quella sera ha più fame e trascina dalla sua anche la fortuna. L’Inter invece sembra slegata, con diversi giocatori che vanno per conto proprio. Cosa che fa ammattire Spalletti, che non si capacita di come il lavoro e le indicazioni durante la settimana vengano stravolti in partita. E’ proprio in quei giorni che il tecnico di Certaldo si convince ad abbandonare la carota. A furia di carezze per tenere su un gruppo fragile e debole psicologicamente, la truppa si stava adagiando.


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