Berenguer gela il Frosinone Toro, seconda vittoria di fila

Daniele Baselli, 26 anni, festeggiato dai compagni dopo il gol. Ansa

Daniele Baselli, 26 anni, festeggiato dai compagni dopo il gol. Ansa

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Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Il Torino supera 3-2, e con qualche spavento di troppo, un buon Frosinone grazie a una prodezza di Berenguer dopo aver sprecato il doppio vantaggio. La squadra di Mazzarri piazza, così, il break di due vittorie consecutive in campionato dopo il blitz di Verona. Come mai le era accaduto in questo inizio di stagione. Il Frosinone non demerita affatto, riesce a rientrare anche dal doppio svantaggio ma torna ancora a casa con zero punti e altri tre gol sul groppone: la panchina di Longo è a rischio.

NESSUNA SORPRESA — Non è la serata delle sorprese ed è chiaro dalla lettura delle formazioni. Mazzarri rilancia la coppia Zaza-Belotti, lasciando in panchina la sua batteria di trequartisti, da Iago Falque a Soriano, preferendo un centrocampo più folto con la presenza scenica di Meité e la forza di Baselli, oltre alla generosità di Rincon. Il Frosinone non si snatura, nonostante il momento sia già delicatissimo: Longo ripropone il 3-4-2-1 con Campbell e Ciano alle spalle di Ciofani.


CI PENSA EL GENERAL — Il Torino segna per la prima volta in questo campionato nel primo tempo, e non è certo una cosa di poco conto. La squadra di Mazzarri riesce a giocare anche una ventina di minuti di calcio apprezzabile fino al vantaggio di Rincon, ma subito dopo qualcosa s’inceppa e il Toro lascia il campo al Frosinone per tutta la seconda parte del primo tempo. E qui sì che era lecito aspettarsi qualcosa in più. L’avvio granata è sicuramente nel segno della buona volontà: lo dimostra Belotti che dopo sei minuti, su assist di un Ola Aina innescato da una spizzata di Zaza, si ferma sul palo. E’ proprio Zaza l’uomo che segna differenze: le sue incursioni nel cuore dell’area del Frosinone riescono sempre a produrre qualcosa di buono. Come, ad esempio, al 10’ quando proprio Zaza ci prova (conclusione alta), trenta secondi dopo anche Belotti riprende coraggio tentando un diagonale da fuori area (oltre il palo alla destra di Sportiello). Con Meité non certo nella sua serata migliore, Baselli spesso sotto ritmo e gli esterni (sia Aina che Berenguer) che peccano in precisione, la sensazione diffusa è che il Toro di questa sera dipenda molto dalla capacità di Zaza di aprire spazi. E infatti, al 21’, proprio da un assist di Simone Zaza, fresco di riconvoncazione in Nazionale, nasce il vantaggio di Rincon: diagonale preciso alla destra di Sportiello e secondo gol in questa stagione per El General dopo l’acuto in Coppa Italia contro il Cosenza. Passato in vantaggio il Toro arretra, si sgonfia di entusiasmo e il Frosinone ne approfitta guadagnando campo, soprattutto sul centrodestra grazie al dinamismo di Chisbah e Zampano. Ma a parte un paio di colpi di testa di Ciofani (entrambi non a bersaglio), Sirigu vive un finale di primo tempo tranquillo senza mai sporcare i guanti.

EPICENTRO ZAZA — Quando si ritorna in campo, il Torino trova il gol che dà l’illusione di poter mettere in discesa la serata. Tutto ruota ancora intorno a Zaza, che entra anche nel raddoppio di Baselli: sono passati appena sessanta secondi dall’inizio della ripresa quando Aina serve in area per Zaza, che si gira in un attimo, Sportiello si oppone e sulla respinta Baselli firma il raddoppio. L’arbitro Pezzuto aspetta l’ok del Var prima di convalidare: è 2-0 Toro.

IL BLACKOUT GRANATA — E quando la partita sembra ormai risolta, c’è il blackout granata. Si comincia al 13’: da un angolo velenoso di Ciano, Sirigu sbaglia l’uscita, ne approfitta Goldaniga che rimette il Frosinone in partita. Restano molti dubbi su un contatto tra il portiere del Toro e Chibsah: l’arbitro Pezzuto si fida del giudizio di Giacomelli al Var e convalida senza riguardare l’episodio. Passano sei minuti e Ciano timbra il pari con un perfetto colpo di testa sul quale stavolta Sirigu non può nulla. Ma è proprio quando il Toro entra nella fossa, che emerge il cuore granata: prima Izzo va in gol ma è in posizione di fuorigioco, poi arriva la prodezza di Berenguer: palla all’incrocio e l’Olimpico Grande Torino che tira un grande sospiro di sollievo. La squadra di Mazzarri si scioglie, colpisce anche una traversa con Nkoulou, Lukic sfiora il poker lanciato da Parigini, mentre Berenguer salva su Perica. Il Toro porta a casa una vittoria più sudata del previsto ma fondamentale.

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Dal nostro inviato Mario Pagliara 

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