Brasile, ok Bottas-Hamilton Ferrari, Vettel vicinissimo

Valtteri Bottas in azione in Brasile. Lapresse

Valtteri Bottas in azione in Brasile. Lapresse

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Comandano le Mercedes, per ora. Perché i distacchi sulla corta pista di Interlagos sono così ravvicinati che è fin banale parlare di una qualifica tiratissima. Tra Valtteri Bottas, che ha chiuso una giornata con tante nubi, pochissimo sole ma senza pioggia (solo qualche goccia caduta verso il termine della seconda sessione) e Sebastian Vettel, terzo ci sono appena 73 millesimi. Niente. Cosa che lascia ovviamente aperta la porta a un bis del tedesco su questa pista, a patto però che la Ferrari riesca a bilanciare meglio la vettura, riducendo il consumo anomalo delle gomme: quando dopo 18 giri di simulazione corsa il tedesco è tornato ai box con le soffici, la sue coperture posteriori sembravano una forma di groviera tanti erano i buchi. Idem poi quando ha montato le supersoft.

RADIO A LUCI ROSSE — Non è stato un pomeriggio facile per il 4 volte iridato che all’inizio della sessione si è lamentato di qualcosa che viaggiava tra le sue gambe all’interno dell’abitacolo. “C’è qualcosa tra le mie gambe oltre a quello che è ovvio, viaggia all’altezza dei piedi e sarei orgoglioso se fosse ciò a cui pensate voi (rivolto alla squadra) – ha proseguito nel suo radio messaggio quasi a luci rosse – ma sfortunatamente non è così”.


BANDIERA ROSSA — Poi specificherà che si è trattato di una vite. Non di un detrito infilatosi nell’abitacolo dopo l’incidente di Nico Hulkenberg che ha costretto la direzione corsa a interrompere le prove per 8 minuti. Il tedesco è uscito largo alla Juncao e, anziché alzare il piede, ha voluto tenere aperto il gas, le ruote di destra sono finite sull’erba e, senza più controllo, la gialla vettura ha sbattuto con violenza contro le barriere. Vettel lo seguiva da vicino (al punto di chiamare poi il box per capire se il collega fosse a posto). Non è stato l’unico problema perché poi Seb si è lamentato anche del posteriore.

SFORTUNA — E Raikkonen? Un pomeriggio così, così: il finlandese è finito a mezzo secondo dal connazionale e meglio di lui ha fatto pure Max Verstappen che ha perso più di metà sessione per una perdita d’olio causata da una crepa al serbatoio, che ha imposto la sostituzione. Intanto si è scoperto che la sostituzione del turbo sulla Red Bull di Ricciardo è stata causata dal liquido estinguente usato dai commissari in Messico! Insomma per l’australiano, costretto a perdere 5 posti sullo schieramento, non è certo un momento fortunato.

PASSO GARA — Giornata senza grossi grattacapi per Hamilton che ha perso la pole virtuale per una sbavatura in frenata; il suo miglior tempo è stato di soli 3 millesimi più lento di quello del compagno. Ma sul passo gara Ferrari e Mercedes, che ha usato i famigerati cerchioni coi fori, hanno viaggiato su ritmi molto simili. Come nella prima sessione, nella top ten ci sono 5 piloti motorizzati Ferrari: dietro i big Grosjean, il sempre più sorprendente Leclerc, e Magnussen. Domani alle 18 italiane la battaglia per la pole.

dal nostro inviato Andrea Cremonesi 

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