Brozovic: numeri da leader Suso in gabbia, Calabria no


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Inter più propositiva e potenzialmente letale, Milan attento ma spuntato in avanti: il derby di ritorno va in archivio con uno 0-0 che piace solo ai nerazzurri. Per una sera, si sussurrerà nei bar della Milano interista, si può rinunciare ai numeri di Icardi e Perisic, e “accontentarsi” della crescita di Brozovic e Cancelo, sempre più a proprio agio nell’ingranaggio di Spalletti.

FLOP: ICARDI — Il re del derby di andata, capace di affondare il Milan di Montella con una tripletta impreziosita dal rigore decisivo al 90’, si inceppa alla seconda resa dei conti di campionato. Maurito tocca pochissimi palloni e quelli che tocca sono occasionissime, compresa una all’ultimo minuto: la differenza, stavolta, è nella mira, sballata come mai. Tira due volte a porta vuota e in entrambi i casi grazia Donnarumma calciando largo. Quando lo batte, è in fuorigioco e la Var se ne accorge. Vista la classifica, però, Icardi riesce a sbagliare senza fare danni: tempismo sempre perfetto, anche in una serata da “flop”.


TOP: BROZOVIC — Sembra che la palla, in mezzo al campo, debba necessariamente passare dai piedi del croato: i palloni giocati sono 139, mai così tanti in una sola partita in questo campionato per Marcelo. Brozo dirige il traffico, sceglie quasi sempre la soluzione giusta (109 passaggi riusciti) e morde le caviglie più di tutti, recuperando 10 palloni. Quando può, prova a sorprendere Donnarumma: i primi due squilli verso la porta del Milan sono suoi, e anche piuttosto pericolosi.

FLOP: SUSO — Ha perso esplosività e fantasia, non a caso i compagni scelgono più spesso Calhanoglu per provare a sfondare il muro nerazzurro. Il triangolo di destra funziona solo quando a dialogare sono Kessie e Calabria, mentre lo spagnolo si spegne nella gabbia costruita su di lui da Spalletti. Non fa più la differenza, e il Milan ne risente.

TOP: CANCELO — Comincia così così, il tempo di prendere le misure a Calhanoglu (e la cosa gli costa anche un giallo). Cresce alla distanza, approfittando della maggiore libertà nella seconda parte della gara, quando il Milan cala, e prova a fare male con i cross: l’ultimo, quello per Icardi prima del fischio finale, poteva valere i tre punti.

FLOP: KALINIC — Ennesima fetta di partita buttata via entrando dalla panchina. Ok, il Milan non punge nemmeno con Cutrone (che pure chiama Handanovic alla parata un paio di volte), ma da uno con l’esperienza di Kalinic ci si aspetta molto più che qualche sponda e un mancato impatto di testa. C’era una volta il centravanti che segnava a tutte le big di Serie A…

TOP: CALABRIA — Il migliore in campo tra i rossoneri: anestetizza Perisic e piazza sei cross nell’area interista, con personalità da “grande”. Conti, sfortunatissimo, dovrà tornare sotto i ferri ma Gattuso, con Calabria a destra, può dormire sonni tranquilli.

 Marco Fallisi 

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