Buffon e i fischi a Khedira “Sento troppi mugugni”

Gigi Buffon durante la gara col Milan. Getty

Gigi Buffon durante la gara col Milan. Getty

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In una serata importante nella corsa verso il settimo scudetto, la nota stonata in casa bianconera sono forse i fischi dello Stadium per Khedira, che poi diventerà decisivo, togliendosi anche qualche sassolino esultando dopo l’assist per Cuadrado. Come sempre quando si tratta di temi caldi, c’è Buffon: “Al di là che uno possa giocare bene o male, in questo momento riuscire a mugugnare o fischiare non è il viatico giusto per arrivare uniti, come si dice sempre, ai risultati e agli obiettivi. Sami ha aiutato tantissimo il gruppo e la Juve ad esultare, se magari sta passando un periodo in cui non riesce a performare meglio va sostenuto, perché la sua professionalità sposta davvero gli equilibri. Sentire l’affetto della gente farebbe bene a lui come a tutti gli altri, perché anche io ho sbagliato un rinvio e ho sentito i mugugni, Benatia ha sbagliato un anticipo e ha sentito i mugugni, dopo un quarto d’ora col Tottenham sentivamo mugugni… Per martedì vorrei esortare la gente a starci vicino. Voglio sentire il calore dello juventino vero”.

Su Bonucci — E sui fischi a Bonucci: “Per Leo penso che i fischi fossero inevitabili. Penso che se lo aspettasse anche lui. Credo che queste manifestazioni di dissenso facciano parte di un canone di civiltà che va accettato. Probabilmente Bonucci voleva entrare di nuovo in una foto con tutti noi quattro insieme. Leo non aveva bisogno di dimostrare nulla, penso che i fischi non lo abbiano condizionato, bensì caricato. Leo, a prescindere dalle scelte che ha fatto, rimarrà uno dei giocatori fondamentali per questo ciclo di vittorie della Juve. E rimane un amico per tutti quanti noi”.


 Gasport 

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