Cagliari, rimonta pazzesca Spal da 2-0 a 2-2 in 3 minuti

Cionek e Ionita in azione. ANSA

Cionek e Ionita in azione. ANSA

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Finisce pari, 2-2. Ed è giusto così. La Spal scaccia gli incubi. Prende un punto dopo che in 7 partite ne aveva fatti solo tre a Roma, il Cagliari si conferma solido e concreto. E dopo aver pareggiato a Firenze e fatto un figurone allo Stadium con la Juve, esce indenne anche dal Mazza. Rimonta uno svantaggio di due gol col solito Pavoletti (fresco d’azzurro e sesto gol) e con Ionita che trova lo spiraglio giusto per battere Gomis Sun bel cross di Padoin. Ma la Spal recrimina, rosica, esce scontenta. Semplici nella ripresa, dopo aver raddoppiato con il solito ottimo Antenucci la rete del primo tempo di Petagna (quarto centro) vede uscire per infortunio prima Felipe (schiena bloccata) e Vicari (botta) e con una difesa rabberciata (Bonifazi e Simic) , pur con l’ottimo Cionek non regge l’urto del Cagliari che aveva subito il raddoppio nel momento di maggior pressione.

PRIMO TEMPO — La partita comincia con qualche sorpresa: Semplici cambia ancora in porta, stavolta tocca a Gomis e sta a guardare Milinkovic-Savic. Maran non cambia i croati Srna e Bradaric, ma cambia al centro della difesa dove Romagna ritrova il posto con Pisacane che si accomoda in panchina. Ma la partenza a razzo dei ferraresi brucia il Cagliari che a Torino aveva preso gol dopo un minuto, stavolta lo becca dopo due e mezzo. Antenucci pesca Lazzari a destra che mette al centro dove Petagna è solo a centro area. Colpisce di testa e la deviazione di Srna è ininfluente. E’ l’ennesima falsa partenza del Cagliari che per la quinta volta becca il gol nei primi 20, la quarta nei primi 14′. Il Cagliari è nervoso, accusa il colpo, ne fa le spese Barella che sbaglia a farsi ammonire per proteste dopo 8′ per la richiesta del VAR su un contatto peraltro fuori area. Dopo 12′ la Spal potrebbe chiuderla: crossa Fares, respinge Ceppitelli, ma su Petagna che colpisce ma trova lo straordinario Cragno a ribattere. Giallo anche per Castro. Maran passa al 4-4-2 per coprire meglio le spalle ai terzini e il Cagliari comincia a giocare, il suo possesso è più concreto e Barella pesca Joao Pedro che calcia fuori. Anche la Spal cade in fallo co Valdifiori e Felipe. Il Cagliari potrebbe protestare per un fuorigioco molto dubbio di JP10 lanciato in porta. Ma è ancora Antenucci che pesca nuovamente Lazzari a destra, ma l’esterno sciupa male.


SECONDO TEMPO — Si torna in campo con il Cagliari che è carico e deciso a rimontare. Semplici toglie Valdifiori e cerca altra qualità con Kurtic. Padoin pesca Joao Pedro che manda fuori. Maran si accorge che Bradaric (sotto tono) non fa gioco, quelli che costruiscono sono Barella (il migliore ancora una volta) e Castro e toglie il croato, momento no, rilanciando Sau. Il modulo cambia, per non dare punti di riferimento, i rossoblù spingono, ma dopo i due cambi dei difensori trova il raddoppio con Antenucci che fa un movimento stupendo eludendo un insufficiente Srna (la sosta gli giova) e sfruttando il traversone del motorino Lazzari. Il Cagliari ha tempra, non si arrende, ha coraggio e due minuti dopo al 26′ dimezza con Pavoletti che sale in cielo sull’angolo di Srna. Primo tiro nello specchio. La Spal dietro è disorientata e Padoin due minuti dopo pesca Ionita che ha il tempo di fare le cose per bene e battere Gomis. Potrebbe fare tris Joao Pedro, ma calcia a lato. C’è movimento ancora, ma meno benzina. Entrambe vorrebbero vincere, ma l’unico brivido l fa correre Kurtic che tocca una palla sulla quale Cragno c’è. La Spal rimugina, il Cagliari va sotto la curva dei suoi tifosi a regalare le maglie.

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi 

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