Calafiori si opera negli Usa Sui social: “Ma tutto passa”

Riccardo Calafiori in azione. LAPRESSE

Riccardo Calafiori in azione. LAPRESSE

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“Tutto passa”, ha scritto oggi pomeriggio su Instagram Riccardo Calafiori. Se lo aspetta lui, se lo aspetta la Roma, se lo aspetta anche la Federazione, che si è informata sulle sue condizioni dopo il grave infortunio in Youth League di mercoledì scorso. Dopo un paio di giorni di riflessioni, Calafiori e la sua famiglia, su suggerimento dell’agente Mino Raiola e in accordo con la Roma, hanno deciso di volare negli Stati Uniti, in Pennsylvania, per la complessa operazione al ginocchio sinistro. Ad intervenire sulle articolazioni del ragazzo della Roma e dell’Under17 sarà il professore che un anno fa ha operato Ibrahimovic e di cui Raiola si fida al 100%: Freddie Fu. La Roma e la famiglia stanno organizzando il trasferimento, mancano solo alcuni dettagli burocratici, poi Calafiori potrà partire ed iniziare la lunga rieducazione.

con la prima squadra — Al ritorno il club giallorosso lo farà lavorare con lo staff della prima squadra (anche Di Francesco e tutti i dirigenti gli hanno manifestato sostegno e solidarietà) che, insieme a quello della Primavera, cercherà di rimetterlo in campo. Non prima possibile, ma nel miglior modo possibile. Calafiori sa che il suo infortunio è stato più serio di una semplice lesione al crociato e sa che dovrà lottare molto, ma chi lo ha visto in questi giorni lo descrive come molto determinato. Potrebbe non bastare un solo intervento, ma la priorità è recuperare completamente il ginocchio: a 16 anni il futuro è tutto dalla sua parte.


fatturato record — Futuro in cui si proietta anche la Roma: oggi è stato approvato il bilancio al 30 giugno con un rosso di 25,5 milioni. Il fatturato però è da record: 250,9 milioni di euro, 350 considerando anche le plusvalenze. Gli incassi del club sono destinati a crescere visto che nell’esercizio chiuso il 30 giugno 2018 manca l’accordo con Qatar (c’è solo il bonus d’ingresso), quello con Hyundai e mancano le cessioni di Alisson e Strootman.

 Chiara Zucchelli 

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