Champions, furia Agnelli su Collina: Designatori da cambiare e serve il Var

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Champions, furia Agnelli su Collina: Designatori da cambiare e serve il Var
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Il presidente della Juventus al capo degli arbitri europei: «Bisogna fare una riflessione sulla sua vanità, andrebbero cambiati ogni tre anni. Introduciamo la tecnologia nelle coppe per evitare errori. Roma e Lazio, in bocca al lupo»

MADRID – Non usa giri di parole Andrea Agnelli per manifestare la sua rabbia per l’arbitraggio di Michael Oliver che ha assegnato un rigore al Real Madrid nel recupero. «Forse qualche riflessione sul designatore e la sua vanità bisogna farla – ha dichiarato ai microfoni di Mediaset il presidente bianconero riferendosi a Collina – Per avere un’evidente imparzialità si va a colpire le italiane in maniera quasi scientifica. Un designatore che ha una responsabilità così alta forse va cambiato ogni tre anni in modo da non avere questa presunzione vista la nazionalità del designatore. Guardo gli episodi delle squadre italiane in questa stagione europea. Abbiamo la tecnologia per evitare questi errori, in qualsiasi stadio».

APPELLO PER IL VAR – La Juventus chiede a gran voce l’utilizzo del Var in Champions: «Abbiamo una serie di paesi che hanno implementato il var. Il processo di accelerazione del var a livello delle coppe deve essere portato avanti. Certi episodi significano non un gol ma andare avanti. Avevamo meritato di andare quanto meno al supplementare. Abbiamo la tecnologia per evitare questi errori. L’arbitro è andato in confusione totale. Un arbitro di questo livello deve aver guardato la gara d’andata, deve conoscere il contesto e le scelte prese nella gara d’andata, come il rosso eccessivo a Dybala. Spiace, rimane la prestazione dei ragazzi, rimane la consapevolezza che le rimonte si possono fare: l’Europa è questa, le partite sono diverse e gli episodi a volte sono favorevoli e a volte meno. I momenti vanno capiti e qui l’arbitro non ci ha capito proprio niente».