Champions League, Barcellona-Roma 4-1: due autogol, Piqué e Suarez condannano i giallorossi. Dzeko non basta

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Champions League, Barcellona-Roma 4-1: due autogol, Piqué e Suarez condannano i giallorossi. Dzeko non basta
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Due autoreti (De Rossi e Manolas) e i gol del difensore e dell’attaccante decidono l’andata dei quarti. Inutile la rete del bosniaco del momentaneo 3-1

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BARCELLONA (Spagna) – Messi non fa il Ronaldo, ma la Roma perde comunque a Barcellona. La squadra di Di Francesco, timida e attendista per 70′, nell’andata dei quarti di Champions al Camp Nou incassa un netto 4-1, frutto anche di una buona dose di autolesionismo, qualche discutibile decisione arbitrale e un pizzico di sfortuna. La Roma chiede due rigori nel primo tempo, ma va sotto per le autoreti di De Rossi al 38′ e Manolas (55′), prima del sigillo di Piqué (59′), che scuote i giallorossi, protagonisti di un finale coraggioso in cui trovano anche il gol della speranza – con Dzeko – all’80’. Poi, però, un’ingenuità di Gonalons regala a Luis Suarez il pallone del 4-1 blaugrana. All’Olimpico, martedì prossimo, servirà un’impresa titanica per centrare la semifinale. 

Barcellona-Roma 4-1: statistiche e tabellino

BRUNO PERES DAL 1′ – Di Francesco deve rinunciare anche a Nainggolan e in mezzo schiera Pellegrini al posto del belga. La sorpresa, però, arriva dalla difesa, dove c’è Bruno Peres sulla destra al posto di Florenzi, delocalizzato tra i tre d’attacco al posto di El Shaarawy, che scivola in panchina. Valverde schiera un 4-4-2 con la coppia d’attacco Suarez-Messi.

SEMEDO SU DZEKO – Comincia bene la Roma, che dopo un brivido per un gol annullato (fuorigioco) a Suarez, chiede un rigore al 9′ per un intervento in ritardo di Semedo su Dzeko. L’olandese Makkelie, però, ignora le proteste del bosniaco e sorvola. Scampato il pericolo, il Barça cresce e quando accelera fa paura: Messi, all’11’, si gira dai 20 metri e impegna Alisson alla parata in due tempi. Ma la Roma soffre di autolesionismo e al 18′, complice un’indecisione tra Perotti e Pellegrini, rischia di prendere gol quando Rakitic colpisce il palo con un destro a giro.

L’AUTOGOL DI DE ROSSI – Messi prova un paio di assoli, puntualmente stoppati. I centrocampisti giallorossi sbagliano poco, chiudono tanto, ma faticano tremendamente a far ripartire l’azione. E quando concedono qualche spazio, la difesa balla. Suarez ci prova al 28′ con un sinistro da posizione defilata, trovando Alisson pronto alla deviazione. Al 38′, però, l’ansia procurata da Messi fa un brutto scherzo a De Rossi, che spedisce in rete un filtrante di Iniesta e porta in vantaggio i padroni di casa.

RIGORE? – In difesa, però, rischia qualcosa anche il Barça, soprattutto al 41′, quando Umtiti stende Pellegrini a pochi centimetri dall’area di rigore (almeno secondo Makkelie), scatenando le proteste dei giallorossi. La punizione dai 16 metri, però, non viene sfruttata al meglio dal centrocampista giallorosso, che si incarica della battuta.

UN’ALTRA AUTORETE – Nella ripresa la Roma entra bene in campo e sfiora il gol del pari con Perotti, che non inquadra la porta dopo 19” su cross dalla destra di Florenzi. Il raddoppio del Barça, però, arriva al 56′ grazie a un’altra autorete, stavolta di Manolas, dopo un tocco ravvicinato di Umtiti (su cross di Rakitic), che colpisce il palo.

PIQUE’ FA TRE – La Roma va in bambola e incassa anche la terza rete, che porta la firma di Piqué. Il difensore sfrutta al massimo una parata di Alisson su Suarez e insacca a porta spalancata da pochi metri.

DZEKO ACCORCIA – A questo punto la Roma si sveglia: Di Francesco toglie Pellegrini, Florenzi e De Rossi per inserire Gonalons, El Shaarawy e Defrel. E proprio il francese, a pochi secondi dal suo ingresso, si fa negare il gol del 3-1 da Ter Stegen con un prodigio. Il portiere tedesco, poco dopo, nega la rete anche a Perotti (tiro a giro), ma deve capitolare all’81’, quando El Monito pesca al centro dell’area Dzeko, che lo batte con un preciso rasoterra.

POKER BLAUGRANA – Il magic moment giallorosso dura poco, perché all’87’ arriva il quarto gol blaugrana. Denis Suarez (subentrato a Iniesta), crossa forte e teso al centro dalla sinistra: Gonalons, anziché spazzare, prova uno stop che di fatto si trasforma in assist per Luis Suarez, implacabile nel battere di prima intenzione Alisson con un sinistro potente e angolato dal centro dell’area di rigore. L’ultima doccia fredda di una serata stregata.