Che triplette col Sassuolo Ronaldo, ora tocca a… tre

Ronaldo abbraccia Mandzukic. ANSA

Ronaldo abbraccia Mandzukic. ANSA

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Il 10 febbraio 2018, l’ancora galattico Cristiano Ronaldo fece tripletta nel 5-2 alla Real Sociedad: destro, tap in vincente e poi colpo di testa, un bel bignami del suo smisurato e variegato repertorio pallonaro. Pochi giorni prima, esattamente il 4 febbraio, Gonzalo Higuain deliziò gli occhi languidi del pubblico dello Stadium con i tre gol finali nel pirotecnico 7-0 al Sassuolo: destro a incrociare, sinistro a porta incustodita e cucchiaio. Ronaldo e Higuain sono stati compagni di squadra ai tempi del Real Madrid ma alla Juve hanno convissuto solo per pochi giorni, prima che l’argentino imboccasse la via senza ritorno che porta a Milanello. Adesso sono di nuovo avversari e condividono un’inusuale astinenza da gol: zero per entrambi in tre partite, una rarità per realizzatori seriali come loro. Il Pipita proverà a sbloccarsi domenica sera a Cagliari, CR7 invece proverà a imitare l’ex compare proprio col Sassuolo, team contro cui gli attaccanti bianconeri di solito si scatenano.

i triplettistiAlla squadra di De Zerbi la Signora ha segnato 3 triplette in 5 stagioni (nessun altra ha fatto meglio di lei): alla festa hanno partecipato Tevez (2013-14), Dybala (2017-18) e appunto Higuain. Gli emiliani cambiano pelle quando arrivano in orbita Stadium: se al Mapei ogni tanto sono riusciti a dare noia al loro ex allenatore (l’1-1 della scorsa stagione ma soprattutto la sconfitta del 2015-16, il momento più buio del ciclo Allegri), a Torino hanno fatto 0 punti in 5 comparsate, per un totale di 16 reti incassate e una realizzata. La media di 3,2 centri subiti a partita è deprimente per il Sassuolo, ma stimolante per gli attaccanti della casa bianconera. In particolare per Ronaldo, che dopo tre turni d’astinenza e la nazionale saltata per restare a Torino, a perfezionare condizione fisica e inserimento nella nuova squadra, ci tiene a mostrare l’esultanza a braccia larghe al nuovo pubblico.


test al top Ronaldo si augura di piantare un’altra bandierina, aggiungendo il Sassuolo alle oltre 100 squadre cui ha già segnato in carriera. Cristiano ha approfittato della sosta per fare una specie di tagliando: ha lavorato molto con Javier Santamaria, il mago dei muscoli che ormai è diventato uno di famiglia. Compagno d’avventure già al Real, Santamaria è entrato nello staff bianconero su suggerimento di CR7 e si sta già facendo apprezzare per capacità e professionalità. i test fisici settimanali di Ronaldo hanno dato come di consueto risultati eccellenti, lui è sereno e sa che il gol prima o poi arriverà. Se non domenica, mercoledì in Champions League, nel debutto da juventino in casa del Valencia. Cristiano ha programmato tutto per arrivare al top per il giorno in cui riascolterà la familiare musichetta europea (mercoledì 19 ottobre), perché quello è il torneo che più gli sta a cuore. In ogni caso sbloccarsi prima in campionato non gli dispiacerebbe, in particolare in casa.

occhio al ketchupRonaldo ha approfittato delle giornate meno caotiche di queste due settimane anche per fare quattro chiacchiere con Allegri sul suo inserimento. L’allenatore ha ribadito al suo attaccante che deve solo restare tranquillo, perché come ripeteva sempre Ruud van Nistelrooy a Higuain quando erano insieme al Real, il gol è come il ketchup: ci provi ma non esce, poi quando schiacci bene viene fuori tutto insieme e non si ferma più. Cristiano l’alieno sull’argomento qualcosina ne sa, visto che in carriera conta 34 triplette nella Liga. Il Sassuolo, che di triplette subite se ne intende, è avvisato.