Chiamatelo CR7… minuti L’alieno è già dentro la Juve


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Chissà se Cristiano Ronaldo, quando scatta sul meraviglioso lancio di Federico Bernardeschi, sa che sono passati proprio 7 minuti dall’inizio di Juve A-Juve B. Il primo gol con la Juventus del portoghese è molto facile per uno come lui, un uno contro uno vinto col portiere Loria. Di sicuro cattura l’attenzione dei cabalisti, con quel numero 7 che si ripresenta ogni volta. Nel contesto di un pomeriggio che fa già capire quanto Cristiano sia già dentro la Juve, al di là dell’avversario molto morbido, la Primavera bianconera.

L’IMPATTO — Cristiano riceve l’abbraccio dei 5.000 fortunati che hanno conquistato il biglietto per Villar Perosa dal momento del suo arrivo. All’intervallo un fan particolarmente caloroso gli si avvinghia prima che gli uomini del servizio d’ordine lo portino via. Lui non si sottrae, anche se appare lievemente infastidito. Il riscaldamento lo condivide con Rodrigo Bentancur, al momento dell’ingresso in campo è con Paulo Dybala. Il duo “Dybaldo” scherza e si gode l’atmosfera: poi si troverà anche in campo. Cristiano è qualcosa di talmente potente che perfino i carabinieri, che per motivi istituzionali di solito evitano, cliccano sull’icona fotocamera dei loro smartphone e girano dei video che conserveranno per sempre.


LA PARTITA — Ronaldo gioca nel modo in cui tutti si aspettano. Centravanti di un 4-2-3-1 molto offensivo, si apre spesso a sinistra per dialogare coi compagni e dare campo agli inserimenti dei compagni. Cristiano tocca il primo pallone dopo 51”, servito da Alex Sandro, ma la giocata non si perfeziona. Il primo tocco pulito dopo 1’01”, sul servizio di Dybala. La prima palla gol dopo 4’50”, ma il sinistro termina alto. Poi Cristiano, dopo il gol al minuto 7’16”, sfiora il gol di testa, manca il raddoppio col sinistro, al 18’ propizia l’autogol del Primavera Capellini dopo un lancio di 50 metri di Bonucci, viene fermato da Loria al 21’, mette in porta Douglas al 29’ (palo), ed entra nel quasi tris di Bernardeschi. L’ultimo lampo al 40’, quando Dybala firma la personale doppietta dopo la respinta di Loria sul suo tiro. In 45’ sono nove le occasioni in cui CR7 entra di prepotenza. E da sabato prossimo si fa sul serio.

 Jacopo Gerna 

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