Christopher McQuarrie sul franchise di Star Trek

Christopher McQuarrie non è soltanto lo sceneggiatore dei Soliti sospetti, ma anche di X-Men e Wolverine: L’immortale, ed è il regista che ha rilanciato alla grande un franchise come Mission: Impossible. Forse per questo, durante un’intervista con Collider, gli è stata posta una domanda su una serie che al momento non sembra passarsela benissimo, con più progetti in ballo ma ancora niente di sicuro: Star Trek. E questo nonostante il fatto che in tv invece stia riprendendo alla grande con Star Trek: Discovery e con i prossimi progetti, uno dei quali prevede addirittura il ritorno del capitano Picard, Patrick Stewart.

McQuarrie, che conosce benissimo i meccanismi hollywoodiani, ha risposto con sincerità e chiarezza alle domande in merito, partendo dal suo eventuale interesse nel dirigerne un film o una serie tv: “Sì, penso un film. Mi sembra che Star Trek si sia allontanato dal canone, dalle fondamenta della serie, cioè la speranza, la promessa e la scienza”. 

Probabilmente molti fan della prima ora e della Bibbia tracciata da Gene Roddenberry per la serie degli anni Sessanta più liberal, tollerante e aperta all’utopia di un mondo futuro costruito sulla pace e sulla cooperazione tra popoli e razze, saranno d’accordo con questa osservazione di McQuarrie

Quanto agli investimenti impiegati per produrre i film della serie, che per altro col passare degli anni sono costati sempre di più, incassando sempre meno, la ricetta secondo lui è semplice: “È pura matematica: sapete che bisogna fare con Star Trek? Bisogna farlo per il pubblico americano. Star Trek incassa di più in America che nel resto del mondo, così se io facessi Star Trek direi: siamo realisti, quanti soldi devo investire in questo film? Mi darebbero un budget e io farei il film, è quello che farei. Quando si guarda a un film del genere, bisogna essere onesti con se stessi in termini economici”.

Spiegato meglio, questo significa che secondo McQuarrie investire grossi budget in questi film non assicura un incasso che pareggi i costi, dato che vanno meglio sul mercato interno. Potrebbe essere la ricetta giusta per rilanciare una serie tanto amata: budget più piccoli ma maggiore attenzione alla trama e ai valori dell’universo di riferimento. Che ne pensate?