Corvino difende Chiesa “Giù le mani da Federico”

Pantaleo Corvino, direttore dell'area tecnica della Fiorentina. LaPresse

Pantaleo Corvino, direttore dell’area tecnica della Fiorentina. LaPresse

“Giù le mani da Federico e dalla Fiorentina”. Pantaleo Corvino difende Chiesa dopo le polemiche per il rigore concesso ai viola contro l’Atalanta, domenica scorsa, per il contatto tra l’attaccante e Toloi. Una decisione dell’arbitro Valeri che aveva fatto infuriare i dirigenti nerazzurri: l’esterno aveva rallentato la corsa, cambiato traiettoria, poi sbattuto sul brasiliano, lasciandosi cadere. Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta, si era detto stupito per il mancato utilizzo della Var e aveva accusato i dirigenti della Fiorentina di avere surriscaldato il clima prima della partita con le proteste per l’arbitraggio della precedente gara in casa dell’Inter. Più duro Gian Piero Gasperini, che aveva definito Chiesa un simulatore. Il direttore dell’area tecnica viola respinge le accuse e difende Chiesa: “Sono rimasto stupito di quanto visto e sentito dai dirigenti dell’Atalanta domenica a fine partita – ha detto a SkySport -. Asserire che la Fiorentina abbia preparato la gara con l’Atalanta è qualcosa sgradevole e che fa rabbia, senza considerare poi quel che subisce Chiesa in ogni partita. Lui è un grande talento, fa del dribbling la sua miglior dote, ogni domenica corre tantissimo e se viene toccato dalla mano dal difensore e l’arbitro vede anche un tocco impercettibile come il polpastrello di Vitor Hugo contro l’Inter può concedere il rigore”.

“arbitraggio ineccepibile” — Per Corvino, l’arbitro non ha sbagliato: “La direzione di Valeri è stata a mio avviso ineccepibile, un episodio non può andare a condannare la prestazione di un arbitro che ha visto la mano sulla schiena di un giocatore in frenata”.