“CR7? Accuse inventate E i documenti manipolati”

Peter S. Christiansen, l’avvocato di Cristiano Ronaldo. Ap

Peter S. Christiansen, l’avvocato di Cristiano Ronaldo. Ap

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Caso Ronaldo, parte il contrattacco del portoghese. L’avvocato di CR7, Peter Christiansen, ha emesso un comunicato con cui risponde con decisione alle accuse di stupro piovute nelle scorse settimane sul neo juventino: “Campagna diffamatoria intenzionale basata su documenti digitali che sono stati rubati e senza dubbio manipolati”. L’avvocato si riferisce in particolare alla presunta testimonianza dello stesso Ronaldo che ammetterebbe come Kathryn Mayorga lo avesse più volte invitato a fermarsi durante il rapporto avuto in un hotel di Las Vegas nel 2009: “Dal 2015 ad oggi dozzine di studi legali in varie parti d’Europa sono stati attaccati e i loro documenti elettronici sono stati rubati da un hacker – fa sapere Christiansen in una nota pubblicata sul sito web del suo studio legale -. Questo hacker ha provato a vendere tali informazioni e c’è chi, in maniera irresponsabile, ha finito col pubblicare alcuni di questi documenti rubati di cui alcune parte significative sono state alterate o completamente inventate. A scanso di equivoci, la posizione di Cristiano Ronaldo continua a essere quella di sempre, quello che è accaduto nel 2009 a Las Vegas era un rapporto consensuale”.

il documento — Christiansen ha voluto precisare come mai nel 2010 si sia arrivati ad un accordo economico con Kathryn Mayorga: “Lontano da qualsiasi ammissione di colpa o di qualsiasi secondo fine, il signor Ronaldo è stato consigliato di risolvere privatamente le accuse contro di lui al fine di evitare le inevitabili tentativi che sono ora in corso per distruggere una reputazione che è stato costruito su un duro lavoro, atletismo e onore. Quell’accordo, quindi, non è una confessione di colpevolezza ma semplicemente ha seguito il consiglio dei suoi legali per mettere fine alle oltraggiose accuse fatte contro di lui”. Ha poi aggiunto che solitamente i personaggi pubblici vengono presi di mira per poter estorcere denaro, evitando il clamore mediatico: “Ora si ritrova coinvolto nel tipo di contenzioso che è fin troppo comune in America. Mentre Ronaldo è abituato a essere oggetto di attenzione da parte della stampa che va di pari passo con l’essere famoso, è assolutamente deplorevole che qualsiasi media sostenga o faccia avanzare una campagna di diffamazione così elaborata e deliberata basata su documenti digitali rubati e facilmente manipolabili”.


 Gasport 

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