Delneri, ragazze, Palombo… Il Roma-Samp di Cassano

Cassano alla Roma dal 2001 al 2006. Fantantonio alla Samp dal 2007 al 2011 e poi nella stagione 2015-2016.

Cassano alla Roma dal 2001 al 2006. Fantantonio alla Samp dal 2007 al 2011 e poi nella stagione 2015-2016.

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La Roma è la squadra con cui sognava di vincere il suo primo scudetto e che gli ha regalato il grande amore calcistico: Francesco Totti. La Samp, invece, è la squadra che gli ha regalato l’amore della vita, Carolina. Roma-Sampdoria è un po’ anche il derby di Antonio Cassano, che vedrà la partita dalla sua Genova anche se, rispetto al passato, nella Capitale torna un po’ più spesso.

ricordi — “Sono andato alla Roma solo ed esclusivamente per Totti. Mi ha dato tanti consigli, se li avessi ascoltati, o se almeno ne avessi ascoltati il 10%, avrei fatto di tutto e di più. Se gli avessi dato retta sarei rimasto a Roma quindici anni con lui”. Vero. Come è vero che se non fosse andato a Genova, dopo la parentesi al Real, non avrebbe incontrato Carolina: “La donna che mi ha cambiato la vita. L’unica a cui dò retta. Il tempo – ha aggiunto in riferimento ai tanti problemi avuti con la Sampdoria nelle sue due esperienze – ha aggiustato tutto. Parliamoci chiaro, non ho mai negato che la Sampdoria sia stata la squadra, la società che mi ha cambiato la vita”.


retroscena — Soprattutto nel 2010 quando, guidando i blucerchiati alla vittoria all’Olimpico con due gol di Pazzini, tolse alla Roma uno scudetto che sarebbe stato magico. In pochi lo sanno, ma ad asciugare per qualche secondo le lacrime di Francesco Totti nel tunnel degli spogliatoi quella sera, nel silenzio totale, c’era Antonio Cassano. L’amico ritrovato, dopo anni di silenzi.

frasi storiche — Silenzi che, nella sua carriera, sono stati rari. Come dimostrano queste frasi passate (più o meno…) alla storia nei suoi periodi alla Sampdoria e alla Roma. “La buona volontà è fondamentale. Ho fatto prima a fare pace con Delneri che a capire che cosa ca… diceva”. Delneri ha allenato Cassano sia alla Sampdoria sia alla Roma. “L’unico vero rimpianto che ho è il comportamento avuto con Garrone: è stato un errore clamoroso, ho cercato di rimediare ma non me lo perdono ancora”. Si perdona, invece, le notti brave a Trigoria: “Ero riuscito a procurarmi la chiave dell’ultimo cancello. Facevo entrare da lì le ragazze. Andavamo negli spogliatoi delle giovanili, spesso ho giocato grandi partite dopo aver fatto sesso. Andatevi a rivedere Roma-Juventus 4-0, quella della bandierina spezzata. Avevo fatto le 6 la domenica mattina, con una delle mie tante amiche”. Questione di mentalità. Lui avrebbe voluto quella del suo ex compagno Angelo Palombo: “Se avessi la sua testa, solo Messi sarebbe più forte di me”. Sono passati quasi dieci anni da quella frase, probabilmente Cassano la pensa ancora così.

 Chiara Zucchelli 

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