Di Biagio: “La Champions? Inter, due palle e sei in buca”

Gigi Di Biagio, c.t. dell'Italia. LaPresse

Gigi Di Biagio, c.t. dell’Italia. LaPresse

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Tanti i temi dell’intervista di Andrea Elefante al c.t. della Nazionale Gigi Di Biagio sulla Gazzetta dello Sport di oggi. Si parla soprattutto di campionato e di zona Champions con uno che Roma, Inter e Lazio le ha vissute da vicino, molto vicino.

Di Biagio, un motivo a testa per sperare di arrivare fra le prime quattro.


“L’Inter ha ritrovato la condizione fisica migliore al momento giusto: adesso è un fattore che può fare la differenza. La Lazio delle tre è stata la più continua: pochi alti e bassi, dall’inizio. E nonostante abbia giocato tante partite, l’altra sera con il Salisburgo l’ho vista ancora benissimo. La Roma, che ha puntato da subito sul gioco, dopo aver insistito a costo di prendere qualche schiaffo comincia a vedere i frutti del suo lavoro. E poi potrebbe avere un alleato nel calendario”.

Gigi Di Biagio ai tempi dell'Inter. Omega

Gigi Di Biagio ai tempi dell’Inter. Omega

Ecco, appunto: lo leggiamo?

“All’ultima c’è Lazio-Inter: per la Roma è come avere una partita in più e sarebbe divertente se dovesse ritrovarsi a tifare Lazio, visto che con l’Inter è anche in svantaggio negli scontri diretti. Però molto dipenderà dal derby, che la Lazio può solo vincere e la Roma proverà a vincere ma può accontentarsi di non perdere”.

E un pareggio all’Inter andrebbe benissimo.

“Diciamo che in questo caso sarà l’Inter a tifare Lazio, ma può bastarle tifare per se stessa: le prossime due partite in trasferta a Torino e Bergamo sono complicate, molto, ma se ne esce bene diventa la favorita numero uno. A quel punto non dico che sarebbe fatta, ma quasi: la Champions potrebbe solo buttarla via”.

Un possibile punto debole di ognuna?

“Per l’Inter sbagliare le prossime due: invece di essere una spinta, in quel caso possono diventare un peso. Idem il derby per la Roma: in sei giorni uscire dalla Champions – speriamo in un miracolo, ma è dura – e inciampare con la Lazio sarebbe una brutta botta. La “nemica” della Lazio sarebbe in realtà un’amica, si chiama qualificazione alla semifinale di Europa League. Ovviamente ci speriamo tutti ma in campionato, dove non può permettersi di sbagliare una partita, la squadra di Inzaghi potrebbe risentirne un po’: questione di concentrazione, di energie”.

l’intervista completa sulla Gazzetta dello Sport in edicola

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 Andrea Elefante  

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