Di Fra: “Io ho votato Gasp Allegri bravo comunicatore”

Eusebio Di Francesco – a margine della premiazione della “Panchina d’Oro” andata a Max Allegri, “ma io ho votato Gasperini” -, ha tracciato un bilancio della stagione della sua Roma e parlato della supersfida Champions con il Barcellona. “Cerco di guardare avanti, non dietro – spiega il tecnico dei capitolini a Sky – avremmo potuto fare meglio, c’è stato un periodo difficile, dove abbiamo fatto pochi punti, ma ho sempre detto che Juve e Napoli hanno qualcosina in più di noi”.

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Eusebio Di Francesco, 48 anni.

Eusebio Di Francesco, 48 anni.

con la testa a messi — I blaugrana incombono dopo Pasqua: “Il pensiero c’è, ma prima bisogna pensare al Bologna, una partita importante per mantenere il terzo posto. Poi avremo una partita che deve darci solo soddisfazioni, che dovremo affrontare per fare bene. Come si ferma Messi? Non ho chiesto consigli a nessuno ma dovrò fermare tutto il Barcellona… Loro hanno il più forte al mondo, non può esserci una marcatura a uomo, ma una particolare attenzione sì”.


senza paura — Il popolo romanista vuole l’impresa: “Lo slogan principale dei tifosi è ‘daje, ce la famo’ – ammette lui- c’è grandissimo rispetto per l’avversario ma non paura, che dobbiamo allontanare. Il più grande rammarico per questa stagione? È presto per dirlo, avremmo voluto avere qualche punto in più in campionato, ma l’anno scorso non siamo andati avanti in Champions League e quindi questa è una soddisfazione. Ma all’ambiente e ai ragazzi dico di non accontentarci”.

max bravo nella comunicazione — Infine, una battuta sui colleghi Gattuso e Allegri: “Ringhio sta facendo veramente bene, è giovane, alla sua prima esperienza in A. Allegri è bravissimo nella comunicazione, ha vinto tanto ma io non devo rubare niente a nessuno: devo essere solo me stesso e avere sempre voglia di lavorare”.

schick in gol — Un gol e un assist. Per tornare a Roma magari stanco “perché il viaggio sarà lungo”, ma sicuramente felice: “Non voglio però sopravvalutare questa rete in amichevole, o parlarne troppo, devo ancora crescere tanto. Ma anche se tornerò a Roma dopo un viaggio di 12 ore mi piacerebbe giocare, come tutti, o comunque essere candidato”. Per Patrik Schick la trasferta in Cina con la nazionale ceca è stata una boccata d’ossigeno: contro l’Uruguay è sceso in campo da titolare e ha colpito un palo, oggi invece è entrato con la Repubblica Ceca in svantaggio e ha realizzato il gol del momentaneo 2-1, oltre a fornire l’assist per la terza rete. Non è ancora lo Schick visto un anno fa contro la Sampdoria, ma di certo queste due partite lontano dalla pressione di Roma gli serviranno, così come la seconda rete della sua stagione: “Un po’ mi aiuterà”, ha ammesso con pudore, prima di imbarcarsi per l’Italia.

ATTACCO A DUE — Mercoledì sarà abile e arruolato per l’allenamento a Trigoria, magari cercando di convincere Di Francesco a schierarlo insieme a Dzeko a Bologna e non al posto del bosniaco: “Mi piace giocare in un attacco a due, si adatta alle mie caratteristiche”, ha detto ancora Schick. Si riferiva alla nazionale, ma magari poteva essere un messaggio anche per Di Francesco. Lui ci spera, tra 48 ore proverà a far cambiare idea anche al suo allenatore.

 Chiara Zucchelli 

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