Di Francesco: “Florenzi c’è Roma, ritrova cattiveria”

Eusebio Di Francesco, 49 anni. LaPresse

Eusebio Di Francesco, 49 anni. LaPresse

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Il ritorno al 4-3-3 e la scommessa sui giovani. Eusebio Di Francesco riparte da qui per risollevare la sua Roma e rimetterla in riga. Anche se dopo tre partite è ovviamente ancora troppo presto per dare giudizi definitivi. Di definitivo, invece, per il tecnico della Roma c’è il dolore per la scomparsa di Maria Sensi, lui che con la Roma del marito (Franco, ndr) è diventato anche campione d’Italia. “Per me e per tutti i romanisti è un giorno triste, è scomparsa una seconda mamma. Mi unisco al dolore della famiglia Sensi, ho un bellissimo ricordo”.

Verso il campo — Ed allora si va sul campo, sul Chievo e sulla ripresa del campionato. “Volevamo avere qualche punto in più, ma siamo in tempo per riprenderci quello che abbiamo lasciato. Con il Chievo dobbiamo pensare solo ai tre punti, è la partita più delicata e mi può dare tante indicazioni. Durante la sosta non abbiamo potuto lavorare con tutto il gruppo per migliorare. Abbiamo regalato 2 tempi e nelle ultime due partite, non siamo stati lucidi. I ragazzi però hanno messo minuti nelle gambe e questo è positivo. Florenzi e De Rossi sono entrambi recuperati: il primo quasi sicuramente sarà in campo, il secondo vediamo, devo decidere tra lui e Nzonzi. La Juve? È più forte di tutte, non è una novità, dobbiamo recuperare terreno ritrovando determinazione e cattiveria”.


Modulo — Ripartendo proprio dal via e cioè dal 4-3-3, il modulo in cui Di Francesco crede di più. Con i giovani. “Devono avere la possibilità di poter sbagliare. È la normalità che fa parte di un percorso di crescita. Devono essere sereni. Ma i giovani sono un’arma a doppio taglio, su di loro vanno fatte sempre valutazioni delicate. Da mezzala con il Chievo si giocano il posto Zaniolo, Pellegrini e Cristante. Pellegrini ad esempio è un grande prospetto, lo conosco bene, il suo valore verrà fuori. Quindi domani giocheranno due giovani a fianco di uno tra De Rossi e Nzonzi. Il 4-3-3 mi serve per ridare certezze alla squadra. Come dice qualcuno, torniamo all’antico”. E poi ulteriori valutazioni, eventualmente, verranno fatte più avanti, alla fine di questo mini ciclo di tre partite. “Dzeko è quello che ha giocato più di tutti e finito anche più tardi di tutti, ma con il Chievo sarà titolare, con Schick che partirà dalla panchina. Poi eventuali valutazioni le darò sulla terza partita, dopo quella di Madrid. Schick ha avuto un problemino, ma sta crescendo. Sta meglio e deve ritrovare serenità. Quando giochi in certe piazze serve una grande forza caratteriale e Patrik è in crescendo da questo punto di vista”.

 Andrea Pugliese 

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