Di Tacchio salva l’Avellino Pescara raggiunto nel finale

Francesco Di Tacchio, 27 anni, ha firmato la rete del 2-2 tra Avellino e Pescara. Lapresse

Francesco Di Tacchio, 27 anni, ha firmato la rete del 2-2 tra Avellino e Pescara. Lapresse

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Un punto che sa tanto di brodino per Avellino e Pescara che muovono la classifica non risolvendo però i problemi delle ultime settimane. Primo pareggio dell’era Epifani per gli abruzzesi che avevano accarezzato la vittoria fino all’86’, dopo le tre sconfitte consecutive. Un punto che alla fine va quasi stretto per l’Avellino che al 93′ ha reclamato un penalty solare ai danni di Castaldo, dopo quello precedente molto dubbio assegnato in precedenza.

vantaggio pescarese — Entrambe le squadre sono rimaneggiate con sei assenze per parte, ma sia Novellino che Epifani non rinunciano ai loro credi tattici: 4-4-1-1 per l’Avellino al cospetto del 3-5-2 di Epifani. Dopo appena 4′ l’Avellino deve rinunciare anche a Bidaoui per una lussazione alla spalla destra. Il Pescara parte forte e all’8′ sfiora subito il gol. Sul cross di Crescenzi in area svetta di testa Mancuso che colpisce in pieno il palo. Il vantaggio per gli abruzzesi è rimandato solo di 5′ quando Kresic in fase di impostazione si fa beffare da Mancuso che si lancia in contropiede, Lezzerini è costretto ad uscire con i piedi fuori dall’area lasciando la porta sguarnita, Brugman da centrocampo raccoglie e con una prodezza gonfia la rete per lo 0-1. Un gioiello per il centrocampista uruguaiano nonostante la porta rimasta libera per la precedente uscita di Lezzerini.


reazione irpina — L’Avellino prova a regire immediatamente e al 20′ sul corner di Gavazzi è Kresic a svettare di testa con la respinta straordinaria di Fiorillo che salva il risultato. Il Pescara non sta a guardare e al 34′ sfiora il raddoppio quando Balzano dal limite raccoglie la sfera, dopo una respinta della difesa irpina, e con un siluro costringe Lezzerini agli straordinari. Anche Fiorillo non è da meno al 44′ sul tiro di Tacchio, deviato da Brugman, l’estremo difensore degli abruzzesi si salva con i piedi. Nella ripresa Novellino inserisce subito Castaldo ma è ancora il Pescara a sfiorare lo 0-2, al 49′, quando Balzano con un cross basso regala a Valzania un rigore in movimento, ma la conclusione termina di poco a lato.

Leonardo Mancuso, 25 anni, attaccante del Pescara. Lapresse

Leonardo Mancuso, 25 anni, attaccante del Pescara. Lapresse

la svolta — Al 58′ l’episodio che potrebbe cambiare il match: Rizzato in area spara in porta con Perrotta che respinge, il signor Minelli indica il rigore per un fallo di mano del difensore abruzzese molto dubbio. Dal dischetto ci va Castaldo che spiazza Fiorillo per l’1-1. Un pareggio che dura solo 14′, perchè il Pescara continua ad offendere e al 73′ si riporta in avanti. Valzania mette la freccia su Ngawa in area e con un cross preciso serve a Mancuso la palla per il comodo 1-2. L’Avellino non molla e all’86’ riacciuffa il pareggio: sul cross di Laverone, Balzano allontana dall’area, Di Tacchio dal limite con un destro chirurgico infila Fiorillo per il 2-2.

l’occasione sprecata — L’Avellino crede nella clamorosa rimonta e al 93′ Castaldo da solo davanti a Fiorillo viene ostacolato in maniera fallosa da Perrotta ma stavolta Minelli fa proseguire. Castaldo si dispera e viene anche ammonito per proteste. C’è ancora tempo perché al 94′ sul corner di Gavazzi, Ngawa da fuori area raccoglie e con un tiro a volo costringe Fiorillo ad una deviazione super che salva il risultato. Pareggio giusto e meritato alla fine, ma pesano gli errori grossolani di Minelli.

 Domenico Zappella 

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