Dinamo Sassari, Markovksi si presenta: “Dovremo dare il meglio di noi”

Serie A
Dinamo Sassari, Markovksi si presenta:
© CIAMILLO

Presentato il nuovo coach biancoblu

ROMA – In casa della Dinamo Sassari oggi è stato il giorno di Zare Markovksi che, dopo le dimissioni di Federico Pasquini che resterà in biancoblu per fare il general manager. è stato scelto per ricoprire le vesti di nuovo coach dei biancoblu che tra l’altro già allenato dal 1991 al 1994, gli anni in cui è arrivato in Italia. Proprio dal passato è partita la carrellata del coach di origini macedoni che, pur riconoscendo quanto di buono è stato fatto da chi lo ha preceduto, non ha nascosto che il lavoro da fare per centrare l’obbiettivo playoff sarà tanto e sarà duro: «Per quello che riguarda il passato e gli affetti, non posso che dire che la Dinamo rappresenta una bella pagina della mia carriera, della mia storia, riconoscendo il reciproco affetto che si è creato dall’inizio, da quando sono venuto qui giovanissimo con la mia famiglia. Abbiamo creato una amicizia e un affetto di oltre 25 anni, è veramente un piacere rivivere tanti ricordi. Ora guardiamo al futuro, l’oggi domani sarà ieri, cerchiamo di dare il meglio oggi per cercare di dare ogni giorno di più, così che possa essere meglio anche il passato. Quando esce un allenatore è un momento difficile e triste, condivido tutto ciò che ha detto il presidente riguardo al fatto che da quando Federico è arrivato a Sassari ha lasciato la propria impronta positiva, sotto tanti aspetti. Io adesso penso soltanto al domani, da questo momento il domani dura 5 settimane, bisogna ottenere il meglio di ciò che la squadra può dare e riportare la Dinamo in zona playoff. Non vedo l’ora di comincaire ad allenare e iniziare a dare il mio contributo a questa società nella quale sono nato e che fa parte della mia vita. Il lavoro sarà certamente impegnativo, ieri ho seguito la conferenza stampa di Federico che è stata intellettualmente molto onesta. Ha detto che la pallacanestro è molto cambiata negli anni e che oggi i giocatori non sono più quelli di tanti anni fa, penso che questo lo vediamo anche nella quotidianità. A  Sassari abbiamo avuto prime scelte del draft e ora non le abbiamo, c’erano  giocatori molto più tecnici perché i ritmi permettevano a quelli tecnicamente bravi di esprimere il loro valore. Ora invece, dove tutto corre più in fretta, dove si gioca ogni tre giorni, dove non c’è neanche tempo per allenarsi, siamo molto più nelle mani dei giocatori e nelle loro caratteristiche, non soltanto tecniche ma caratteriali. Ho bisogno di lavorare con la squadra, conoscerla e impegnarci duro ogni giorno. Bisogna raccogliere più vittorie possibile, bisogna continuare a lavorare per questo campionato e arrivare ai playoff, questo è l’unico obiettivo che ora conta».