Dybala carico dopo la sosta “Ora mi riprendo la Juve”

Paulo Dybala, 24 anni. EPA

Paulo Dybala, 24 anni. EPA

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Dopo la panchina con il Guatemala e un pezzo di secondo tempo con la Colombia, Paulo Dybala nella pancia del MetLife Stadium del New Jersey ha un comunque un ottimo umore. E si presenterà a Torino con una bella cera.
Dybala, come giudica la sua 14esima presenza in Nazionale, dopo l’ultima breve apparizione con la Croazia al Mondiale?

“Sono venuto qui con tanta voglia di lavorare: con tecnici nuovi che trasmettono positività e lanciano bei messaggi. Siamo un gruppo molto bello, giovane e ambizioso. E per questo è un ambiente competitivo”.

Al punto che è andato in panchina anche contro la Colombia. Dica la verità, si aspettava di partire da titolare.

“No, lo sapevo: l’allenatore mi aveva parlato. Io sono arrivato tardi (era a Losanna davanti al Tas come testimone per dirimere la questione con il vecchio agente, ndr). Loro hanno lavorato bene durante tutta la settimana e il c.t. ha preso una decisione che rispetto. È in campo che devo dimostrare di meritarmi il posto. E poi…”.


E poi?
“Devo adattarmi al sistema scelto da Scaloni. Ha cambiato con il 4-3-3 e aggregandomi in ritardo è stato difficile adattarsi in un giorno al nuovo modulo. Dovrò abituarmi”.
Per il momento, in campionato non è andata per il meglio. Un anno fa nelle prime quattro aveva segnato otto gol. E ora c’è il Sassuolo, alla quarta, come una stagione fa: bella coincidenza.

“Ammetto, non ho iniziato come l’anno passato o anche nel 2016. Una cosa è certa: voglio arrivare a Torino per lavorare con profitto e recuperare il mio posto nella Juve”.

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 Gasport 

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