Dybala-Cholo, solo un saluto E la Joya è già a Torino

Paulo Dybala, classe 1993. Afp

Paulo Dybala, classe 1993. Afp

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Ti fai un paio di giorni di vacanza e per due volte ti ritrovi in apertura su molti, anche se non tutti, organi di informazione sportiva. E non solo. Se ti chiami Paulo Dybala può succedere anche questo. Dopo le illazioni che si soon scatenate lunedì per la sua presenza a Madrid, in chiave Real, ieri sera è toccato all’Atletico.

CENA VICINO A SIMEONE — La notizia si diffonde nella serata di martedì: Dybala lunedì sera ha cenato con Simeone in un ristorante di Madrid. Radio spagnole impazzite, il solito tam-tam che si diffonde anche in Italia, anche se non tutti cavalcano. Ma in realtà l’incontro tra Dybala e Simeone non è chissà quale riunione carbonara di mercato, ma una chiacchierata informale tra due grandi protagonisti del calcio ai massimi livelli. Dybala è a cena al ristorante coi 2 fidatissimi amici che ha scelto per la vacanza. Non c’è neppure il fratello e manager Mariano, rimasto a Torino. A un altro tavolo siede Diego Simeone, che si sta godendo la compagnia delle figlie. Dopo un po’, Dybala riconosce l’allenatore dell’Atletico, si alza e va a salutarlo al suo tavolo. Due battute rilassate, col pallone che non può che essere al centro di tutto, quarto di finale di Champions tra Juve e Real compreso. La conversazione va avanti per circa 10′, poi la Joya ritorna al suo tavolo.


GIA’ A TORINO — E forse anche per tutto questo stress mediatico, Dybala già ieri a pranzo ha deciso di rientrare a Torino e di mettersi al lavoro in anticipo rispetto alla ripresa della Juve, prevista per giovedì mattina. Per i prossimi tormentoni di mercato, si prega di ripassare la prossima estate.

 Jacopo Gerna 

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