E dall’Inghilterra insistono Chelsea in agguato su Max

C’è un campionato e una finale di Coppa Italia da giocare. E va bene. E c’è ovviamente che mettere tutto in discussione ora sarebbe inevitabilmente un tormento in più. Eppure – nonostante la Juventus abbia detto più volte che Allegri rimarrà – la domandona circola, s’insinua e per molti è legittima conseguenza di un ciclo che va rinnovato. Il quesito è il seguente: ma se poi, a fine anno, la progettualità di Massimiliano Allegri non coincidesse con le idee della Juventus? Semplice: si spalancherebbe il Piano-B. quando andrò via L’ipotesi che Max possa anche salutare la Juventus a fine stagione va sempre presa in considerazione, anche perché da tempo i mormorii parlano dell’Inghilterra che lo vorrebbe e che a lui non dispiacerebbe, prima o poi. Ha detto pochi giorni fa in un’intervista al The Telegraph: «Quando lascerò la Juventus sicuramente andrò all’estero, in Italia non vedo altre destinazioni. Ho ancora cinque-sei anni in un club prima di pensare a una Nazionale. Non voglio fare l’allenatore per sempre, è difficile restare al vertice per tanto tempo». Frase che può essere coniugata al futuro immediato o al futuro lontano, visto proprio il contratto per ancora due anni. Ma che certifica due cose: in Italia Max non allenerà altri club; e che il pensiero, dopo anni vincenti, esiste.

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Max Allegri, 50 anni.

Max Allegri, 50 anni.

CHELSEA — Proprio ieri, e non per la prima volta, dall’Inghilterra (il Sun) ha assicurato che il Chelsea sarebbe pronto a fare ponti d’oro al tecnico livornese: ancora una volta – se così fosse e anche se un forte candidato per la panchina dei Blues potrebbe essere Luis Enrique – Allegri arriverebbe dopo Conte, come alla Juventus quasi quattro anni fa. Vero è che un’estate fa – e prima dell’ingaggio di Valverde – Max era stato accostato al Barcellona, e quella sarebbe stata una meta che lo avrebbe potuto strappare dalla Juve. Oggi, oltre al Chelsea, più di altre realtà estere potrebbero attrarlo il Manchester United (ma Mourinho ha appena rinnovato) e pure l’Arsenal (Wenger viene spesso contestato). Certamente l’inglese di Max è migliorato, ma questo vuol dire tutto e niente.


IL DOPO? — Ovvio che un eventuale addio di Max aprirebbe il solito tormentone legato alla futura panchina della Juventus: in passato si è parlato di Simone Inzaghi, ed è ovvio che il suo profilo sia sempre sotto osservazione da parte della dirigenza juventina. Nei mesi scorsi si era parlato – voce riaffiorata da poco – di Carlo Ancelotti: al momento non ci sono state conferme. I profili di un certo livello, poi, investono certamente due nomi che erano già stati fatti quando Allegri (prima di firmare il prolungamento) pareva attratto e vicino al Psg, voce riapparsa pure quest’anno e affievolitasi negli ultimi giorni: quello del Cholo Simeone (contratto fino al 2020 con l’Atletico Madrid) e anche di Zinedine Zidane, col secondo che proprio alla vigilia di Juve-Real all’ipotesi di un ritorno da tecnico ha risposto «Mai dire mai», affermazione classica, la stessa detta dall’attuale ct della Francia (ed ex giocatore/tecnico) Deschamps.

IMPOSSIBILE? — Certamente questi due mesi finali di stagione diranno molto: c’è il 7° scudetto da raggiungere (come nessuno ha mai fatto in Italia), la quarta Coppa Italia di fila in ballo da giocare contro il Milan. Potrebbe essere un modo esaltante per rivedere alcune cose, perché vincere sempre è umanamente impossibile ma è anche vero che i progetti si fanno adesso. Allegri è contento di stare alla Juve e la Juve è contenta di avere Max: il resto è in progress.

 Dalla Vite-Olivero 

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