Ecco l’Arena del Cagliari Inaugurazione nel 2021

Tra passato e futuro, incastonato in un’area di pregio naturalistico, con forti attenzioni progettuali legate all’eco-sostenibilità. Il Cagliari ha scelto il progetto firmato dagli specialisti del gruppo Sportium per la realizzazione dello stadio che ospiterà i rossoblù. La tabella di marcia prevede che entro quest’anno siano approfonditi tra il club e gli ingegneri gli aspetti connessi a norme, vincoli, connessione col territorio, budget. Ed entro il 2021, se tutto fila liscio anche nelle relazioni con gli enti e le istituzioni, l’Arena del Cagliari dovrebbe essere inaugurata. Il tutto con un budget di circa sessanta milioni di euro.

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Il rendering del nuovo stadio del Cagliari.

Il rendering del nuovo stadio del Cagliari.

Tecnologia, territori, innovazione — Un impianto forte, imponente, elegante. Rivestito da un materiale che ricorda la pietra calcarea con cui sono stati costruiti nei secoli gli edifici di Cagliari. Ma anche un hotel da 72 stanze con piscina vista mare, a corredo di un’opera Uefa 4 da 25mila spettatori al coperto. Prevista anche un’area commerciale, bar e museo del club. A gestire il tutto, il consorzio Sportium, individuato dalla società di Tommaso Giulini per la progettazione esecutiva del nuovo stadio rossoblù.


Nel consorzio un pool di progettisti ed esperti di alto profilo: Progetto Cmr, iDeas, B&L Real Estate e Manica Architecture, dell’archistar statunitense David Manica. Ma allo sviluppo e al compimento dell’opera collaboreranno anche gli specialisti Ginevra Balletto, Alessandro Gosti e Mario Marongiu. L’ingegner Balletto (dipartimento ingegneria civile, Università di Cagliari), seguirà anche l’aspetto urbanistico e il riutilizzo nella nuova arena dei materiali provenienti dalla demolizione del Sant’Elia. Peraltro, un’opera di questa portata necessiterà di un avviamento e un supporto nel tempo. Da qui, le preziose ricadute per il tessuto imprenditoriale locale, per la ricerca e gli specialisti di varie branche dell’ateneo del capoluogo. “Con questo progetto riporteremo Cagliari tra le capitali del calcio” le prime parole dallo staff dei vincitori. Sportium ha battuto gli altri due progetti finalisti presentati da Tractebel Engie con Gau Arena e J+S con One Works. Ma, prima della assegnazione formale, si apre tra il gruppo e il club l’approfondimento teso a definire gli aspetti contrattuali e operativi. Sportium coglie l’attimo al termine del processo decisionale che coinvolto nella scelta istituzioni, tifosi e media. I tre progetti, selezionati su 25 proposte, sono stati prima illustrati in conferenza stampa e trasmessi in diretta sui social, e poi esposti alla Sardegna Arena. Oltre cinquemila tifosi hanno visitato la mostra e indicato su un format ad hoc lo stadio preferito. Il concept firmato dalle matite dei progettisti di Sportium, oltre ai maggiori consensi del pubblico, ha superato l’analisi rispetto a decine di parametri tecnici e di valutazione di impatto ambientale.

Un altro rendering del nuovo stadio del Cagliari.

Un altro rendering del nuovo stadio del Cagliari.

Verso la storia e gli Europei del 2028 — . Dopo la realizzazione della Sardegna Arena in 127 giorni, il Cagliari marcia adesso verso il bersaglio grosso. Uno stadio capace di ospitare fino a semifinali di Champions e campionati internazionali, studiato sulla falsariga degli impianti inglesi con gli spettatori a sette metri dal campo, con soluzioni innovative volte alla sicurezza del pubblico e dei giocatori. Per Sportium un percorso che accomuna più istanze. “Abbiamo tenuto conto delle indicazioni dei tifosi e valutato anche l’impatto sociale e ambientale. Il consorzio è stato abile nel concept rispettare le indicazioni tecniche e nel cogliere maggiormente l’idea societaria di stadio” dice Mario Passetti, direttore generale del Cagliari. “Tra qualche mese – aggiunge il d.g. – scopriremo il progetto definitivo di Sportium, che potrebbe avere delle novità rispetto al preliminare. Ci attende un percorso in cui sarà basilare la massima collaborazione con enti e istituzioni preposte per poter rispettare la tempistica di realizzazione”. Il bersaglio? Come annunciato da Michele Uva, vice presidente Uefa e direttore generale della Federcalcio, durante la conferenza stampa indetta dal Cagliari per presentare i video dei tre progetti finalisti, “l’Italia punta a ospitare gli Europei del 2028 e la nuova Arena del Cagliari può essere coinvolta”.

 Mario Frongia 

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