Elkann: “Ferrari importante per la mia famiglia”

Gianni Agnelli (1921-2003) con Enzo Ferrari (1898-1988)

Gianni Agnelli (1921-2003) con Enzo Ferrari (1898-1988)

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“Enzo Ferrari gareggiò di persona in varie competizioni, anche riportando vittorie, nei primi anni del XX secolo. Nella sua vita straordinaria una cosa era fondamentale: vincere, e vincere con stile. E siamo determinati che questo continui anche in futuro”. E’ quanto ha sostenuto John Elkann nell’intervento al Capital Markets Day a Maranello. Elkann, primo esponente della famiglia Agnelli a diventare presidente di Ferrari, ha citato anche l’incontro del 1969 tra il Drake e l’Avvocato, quando Fiat acquisì il 50% del Cavallino. “La mia famiglia – ha detto – ha il privilegio di contribuire alla storia Ferrari da 50 dei suoi 70 e oltre anni di storia. Quando, il 18 giugno 1969, Enzo Ferrari incontrò mio nonno a Torino per suggellare questa partnership unica, si venne a creare un rapporto speciale. Non ero ancora nato ma nel corso degli anni successivi ho preso coscienza della profonda importanza di Ferrari per la mia famiglia e il mio Paese, l’Italia. Capirete quindi che per me sia un onore parlare qui oggi e avere al mio fianco Piero Ferrari”.
camilleri prudente — E di F.1 ha parlato anche l’a.d. Louis Camilleri: “Sono in corso discussioni per quanto riguarda i regolamenti tecnici, tutti gli aspetti finanziari e la sua governance sotto l’ombrello del nuovo patto della concordia. Se crediamo che ci sia un consenso di base sugli obiettivi di principio che definiranno la strada futura, le visioni precise su come arrivarci sono ancora piuttosto distanti. Sono stati fatti dei progressi, ma siamo ancora lontani da un accordo che includa tutto e che possa essere firmato da tutti i partecipanti. Io rimango personalmente ottimista che un accordo sarà raggiunto in tempo utile, ma vorrei aggiungere che come Ferrari continuiamo a insistere sul fatto che questo non può essere a discapito dell’assicurazione che la F.1 rimanga al vertice della competizione tecnica come motorsport. Ci sono evidenti conflitti di interesse. Liberty vuole guadagnare di più e i team vogliono guadagnare di più, siamo tutti un po’ in attesa. Noi la F.1 vogliamo mantenerla così com’è, anzi migliorarla. Non so come si mescoleranno tutti questi elementi, ma sono speranzoso che troveremo un accordo”.


 Gasport 

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