Empire Records ritorna sotto forma di musical di Broadway

Quando uscì al cinema (negli USA nell’ottobre del 1995, in Italia arrivò direttamente in home video qualche tempo dopo), fu un mezzo disastro: non piacque alla critica, e fece flop al botteghino. Nel corso degli anni, però, Empire Records divenne uno di quei film che, complice uno zoccolo duro e sempre crescente di fan, e il modo in cui rispecchiava lo spirito del suo tempo ma non solo, possiamo tranquillamente definire “di culto”.

Diretto da Allan Moyle – che veniva dal successo di Pump Up the Volume, e che non fece più nulla di rilevante dopo – e sceneggiato da Carol Heikkinen – che due anni prima aveva scritto Quella cosa chiamata amore per Peter Bogdanovich -, il film è ambientato nel negozio di dischi del titolo, dove Anthony LaPaglia deve fare non solo da datore di lavoro ma anche da padre o fratello maggiore ai suoi giovani commessi.

Commessi tutti molto scombinati e idiosincratici, e che erano interpretati da attori come Robin Tunney, Rory Cochrane, Ethan Embry, Johnny Whitworth, un’ancora semisconosciuta Renée Zellweger e, soprattutto, una Liv Tyler all’apice della sua bellezza, stordende, di diciottenne.

Ebbene, a testimonianza dello status di cult movie di Empire Records, nella giornata di ieri, 8 aprile (che, come gli adepti al culto del film sapranno benissimo, è il “Rex Manning Day”), è stato reso noto che il film sta per diventare un musical di Broadway che verrà scritto dalla stessa Carol Heikkinen, che conterà su musiche e canzoni originali di Zoe Sarnak e verrà prodotto da Bill Weiner.
“Il film parlava di questa specie di famiglia che si creava tra questi commessi pagati il minimo sindacale,” ha detto Heikkinen, “e c’è oggi molta nostalgia per quei vecchi negozi di dischi dove potevi entrare e parlare della musica che amavi con gente che condivideva i tuoi gusti, e potevi scoprire nuove band.”
“Ho visto Empire Records per la prima volta quando mia sorella maggiore ha portato a casa il VHS,” ha ricordato invece Zoe Sarnak. “Mi ricordo di essermi intrufolata mentre lo guardava assieme ai suoi amici. Nel corso degli anni, l’ho rivisto più e più volte perché quel cast, quei personaggi, erano l’incarnazione della mia idea di fighissimi disadattati. Teenager che amavano la musica come la amavo e la amo ancora io. La musica del film ha catturato alla perfezione il sound di un decennio, un sound che ha modellato in maniera indelebile la mia stessa estetica.”

Il musical di Empire Records dovrebbe fare il suo debutto sui palcoscenici di Broadway nel 2020: se come me siete dei fan, avete tutto il tempo per iniziare a mettere da parte i soldi per il viaggio e il biglietto.