Empoli e Palermo corrono Cittadella k.o. a Venezia

L'esultanza di Coronado che ha dedicato alla moglie la tripletta al Carpi. Getty

L’esultanza di Coronado che ha dedicato alla moglie la tripletta al Carpi. Getty

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La capolista Empoli vince a fatica a Pescara e continua la corsa in testa alla classifica (nel 2018 sette vittorie e due pareggi in nove partite). Il Frosinone, che non segna da tre giornate, pareggia a Terni (sei punti nelle ultime sei partite) e consente al Palermo, vittorioso contro il Carpi con la tripletta di Coronado, di portarsi a -1 e con una ancora da recuperare. Negli anticipi di ieri Spezia e Ascoli hanno pareggiato 1-1 e il Bari ha affondato 3-0 il Brescia. Alle 12.30 il Parma ha rimontato e battuto 3-1 il Foggia. Il derby veneto tra Venezia e Cittadella se lo aggiudicano i ragazzi di Inzaghi, che vincono 2-1 e insidiano il quarto posto occupato proprio dal Cittadella in coppia con il Bari. La 32ª giornata si chiude con il pari per 1-1 tra Cesena e Perugia.

cremonese-entella 0-1Marcatore: Gatto all’8′

Finisce 0-1 tra una decimata Cremonese e l’Entella. I grigiorossi senza sette titolari tra nazionale, squalifiche e infortuni incassano un gol dopo solo nove minuti dall’inizio della partita. È Arini a perdere palla a metà campo e innescare il contropiede che Gatto trasforma nello 0-1. I padroni di casa incassano male il colpo senza mai riuscire a costruire azioni pericolose. E all’intervallo si va con il risultato bloccato sul vantaggio avversario. Nel secondo tempo la Cremonese cerca di innalzare il livello di aggressività, costruisce un po’ di più e al minuto 11 Brighenti fallisce una facile occasione di testa a due metri scarsi dalla porta di Iacobucci. Poi la flebile luce si spegne. L’Entella amministra facilmente il vantaggio e conquista una vittoria preziosissima in trasferta. La Cremonese invece spreca un’ultima clamorosa occasione con Canini in pieno tempo di recupero e la sconfitta casalinga assume i toni preoccupanti della crisi. (Lucilla Granata)


Gatto ha firmato la vittoria della Virtus Entella a Cremona. Lapresse

Gatto ha firmato la vittoria della Virtus Entella a Cremona. Lapresse

palermo-carpi 4-0Marcatori: Coronado al 18′ e al 2′ s.t., La Gumina al 22′ s.t., Coronado al 31′ s.t.

In piena emergenza ma con un Coronado in stato di grazia. Il Palermo stende il Carpi con una tripletta del brasiliano e un gol di La Gumina e si porta a un punto dal Frosinone. Tedino, tra nazionali fuori e infortuni, fa con quel che ha e ritorna al modulo con una sola punta. Il Carpi si presenta con una formazione ampiamente rimaneggiata dal turnover, Calabro tra gli altri lascia fuori Melchiorri e inizia con un atteggiamento di contenimento. Il Palermo fa la partita e al 18’ passa: brutta entrata di Verna su Jajalo in area, Coronado dagli undici metri mette alle spalle di Colombi. I padroni di casa continuano a dettare i tempi di gioco, gli emiliani si vedono soltanto alla mezz’ora con Sabbione il cui tiro dal limite va ampiamente fuori. Il Carpi si prende di coraggio e mette il muso fuori dal guscio: al 36’ la conclusione dal limite di Garritano è da rivedere. Un minuto più tardi Gnahoré mette Rolando davanti alla porta, l’esterno si fa ipnotizzare da Colombi. Gli uomini di Calabro costruiscono l’occasione più nitida al 40’ grazie a un contropiede di Verna che va a concludere dal limite, Pomini respinge. In pieno recupero Gnahoré fa partire un bolide dai 25 metri che costringe Colombi al miracolo. Il raddoppio, però, il Palermo lo costruisce al 2’ della ripresa: Jajalo fa filtrare per Rispoli che imbecca Coronado sul secondo palo, il brasiliano in spaccata mette alle spalle di Colombi. Il Carpi accenna a una reazione con Garritano al 12’ e al 16’ ma in entrambi i casi in modo poco convincente. I rosanero allora chiudono i conti al 22’: Jajalo questa volta lancia Rolando, cross in mezzo per La Gumina che batte Colombi. Il Carpi è tramortito e il Palermo cala il poker al 31’ ancora con Coronado che dal limite si inventa un tiro a giro sul secondo palo dove Colombi non può arrivare. In chiusura Colombi evita la “manita” mandando sul palo un bolide di Murawski. (Fabrizio Vitale)

Super Palermo, poker al Carpi. Getty

Super Palermo, poker al Carpi. Getty

pescara-empoli 0-1Marcatore: Donnarumma al 18′

L’Empoli sbanca Pescara e continua a volare. Basta una rete di Donnarumma al 18’ per consegnare alla capolista il diciassettesimo risultato utile consecutivo e certificare la crisi del Pescara, che sotto la gestione Epifani ha conquistato un solo punto in quattro partite. Sin dai primi minuti è stato chiaro il predominio ospite. La maggiore propensione al palleggio della squadra di Andreazzoli e una netta supremazia a centrocampo schiacciano il Pescara nella propria trequarti e al 18’ il vantaggio premia gli sforzi dei toscani. Un tiro rimpallato di Brighi smarca Caputo all’interno dell’area di rigore, ma in posizione defilata a sinistra, l’assist per l’accorrente Donnarumma è un gioco da ragazzi esattamente come il tocco vincente del numero 9 azzurro, in splendida solitudine all’altezza dell’area piccola. Dopo un clamoroso legno colpito da Coulibaly al 30’, il Pescara ha la ghiottissima occasione del pari dieci minuti dopo: un retropassaggio di Castagnetti innesca Mancuso che si presenta a tu per tu con Gabriel, la punta pescarese viene stesa dall’estremo ospite e l’arbitro Piccinini decreta il calcio di rigore. Dal dischetto, Pettinari, a secco da dicembre, calcia debolmente e permette al portiere di bloccare. Nella ripresa, l’Empoli legittima il vantaggio mantenendo costantemente il comando delle operazioni e sfiorando in un paio di circostanze il raddoppio, ma rischia di capitolare al 29’ quando Brugman, da posizione favorevolissima, calcia alto sciupando la migliore occasione prodotta dal Pescara. E al triplice fischio è gioia grande solo nello spicchio di stadio che ospita gli 80 tifosi empolesi. (Luciano Rapa)

La gioia di Alfredo Donnarumma per la rete vittoria dell'Empoli sul Pescara. Lapresse

La gioia di Alfredo Donnarumma per la rete vittoria dell’Empoli sul Pescara. Lapresse

pro vercelli-avellino 0-0
Finisce 0-0 al Piola di Vercelli tra Pro e Avellino: un punto guadagnato per gli irpini, due persi per i padroni di casa, che hanno fatto la partita ma non hanno trovato il gol. I vercellesi avrebbero meritato i tre punti: sotto porta però non sono precisi e neppure pericolosi. La gara inizia subito a ritmi alti. Non sono passati neppure tre minuti e i leoni di Grassadonia lamentano un tocco di mano di Morero in piena area: per l’arbitro è tutto regolare. All’11’ attacca l’Avellino: Pigliacelli para in due tempi un tiro cross di Laverone. Al 23’ pericolosa la Pro, prima con Morra, poi con Reginaldo. Bravo in questa occasione il portiere biancoverde Lezzerini che prima riesce a sventare il cross del numero 9 di casa, poi chiude il tentativo del brasiliano Reginaldo di andare in rete. Sul ribaltamento di fronte intervento ottimo di Pigliacelli su tiro di Ardemagni in velocità. Al 30’ si accendono gli animi: Morra non riesce a inquadrare la porta su assist di Ghiglione, ma viene travolto dai difensori dell’Avellino. Anche in questo caso per il direttore di gara non c’è fallo. Al 43’ altro episodio dubbio: Morra abbattuto da Morero al momento di calciare a rete. Il gioco prosegue: per l’arbitro il difensore irpino ha colpito il pallone. In pieno recupero grossa occasione degli irpini: Bergamelli perde Ardemagni, cross per Molina, che davanti a Pigliacelli manda il pallone alto sulla traversa. La ripresa è simile al primo tempo. Le due squadre si controllano, senza scoprirsi. Reginaldo al 5’ non riesce a sfruttare al meglio un ottimo cross di Morra. Al 10’ grande occasione per i padroni di casa: su cross di Alcibiade, il tiro di Reginaldo si spegne a fil di palo. Al 20’ gran tiro di Castiglia da angolo calciato da Mammarella: palla sul fondo. L’Avellino si chiude in difesa, la Pro non riesce a concretizzare le sue sortite. Kanoute al 90’ da buona posizione tira alto sulla traversa. Finisce 0-0: un punto utile per gli ospiti, tanto rammarico per i padroni di casa, con la strada verso la salvezza sempre più in salita. (Raffaella Lanza)

Reginaldo e Kresic in Pro Vercelli.-Avellino

Reginaldo e Kresic in Pro Vercelli.-Avellino

salernitana-novara 1-0Marcatore: Tuia al 15′ s.t.

La Salernitana vince la sfida salvezza con il Novara con un gol di Tuia nel secondo tempo e si allontana così dalla zona calda grazie al quarto risultato utile consecutivo. Per il Novara, invece, il finale di campionato resta incerto. Le due squadre giocano con lo stesso modulo (4-3-3) con Colantuono che conferma la stessa formazione iniziale di Frosinone anche perché Schiavi, che resta in panchina, è reduce da una settimana difficile. Nel Novara, invece, c’è Del Fabro al centro della difesa al fianco di Mantovani. L’avvio partita si gioca su ritmi non elevati. È il Novara che regala le prime emozioni: al 18′ Del Fabro con un colpo di testa colpisce in pieno la traversa, poi sugli sviluppi della stessa azione nata da un calcio d’angolo ci prova Puscas ma Radunovic respinge da pochi metri con Pucino che allontana il pallone. Il Novara gioca meglio, mentre la Salernitana non riesce a trovare sbocchi in fase offensiva. Al 32′ la prima conclusione dei campani con un tiro forte e preciso di Ricci dal limite che esalta le qualità di Montipò che, invece, poco dopo regala qualche brivido rischiando su un agevole rilancio con Bocalon in agguato. Nel finale di prima frazione meglio la Salernitana che va vicino al vantaggio con Tuia (38′). Il difensore ci prova con un calcio di punizione ma il tiro è respinto dal portiere avversario. La prima frazione si chiude con un bilancio di due infortunati per la Salernitana costretta a fare a meno di Pucino e Di Roberto, sostituiti da Vitale e Rosina. Nel secondo tempo i campani tentano subito di sbloccare il risultato: al 9′ Minala, su assist di Kiyine, calcia centrale da posizione invitante e Montipò respinge. Il portiere del Novara, però, si arrende al 15′ quando la Salernitana sblocca il punteggio con Tuia. Con un preciso colpo di testa il difensore (al suo primo gol in B) realizza il vantaggio sfruttando il perfetto assist di Vitale su punizione. La reazione del Novara non produce spunti di rilievo, così è la Salernitana a sfiorare il raddoppio con un tiro di Bocalon finito sul palo. A fine gara festa per i campani, mentre i tifosi del Novara rifiutano il saluto dei propri beniamini. (Roberto Guerriero)

ternana-frosinone 0-0
Finisce senza gol il testa coda tra Ternana e Frosinone. Risultato giusto per un confronto che ha prodotto pochissime emozioni nonostante le due squadre avessero assoluta necessità di vincere. Il pareggio fa muovere la classifica ma se il Frosinone può ancora sperare di agganciare la seconda posizione, per la Ternana le possibilità di guadagnare almeno i playout si riducono sempre di più. Longo lascia Citro in panchina e per sostituire lo squalificato Dionisi chiama Soddimo a completare l’attacco con Daniel Ciofani e Ciano alle spalle per garantirsi anche una migliore copertura in mezzo al campo dove la Ternana si propone con Tremolada in cabina di regia e Defendi alle spalle dei due attaccanti. La Ternana reduce dalla pessima esibizione di Ascoli prova a fare la partita giocando con ardore ma senza creare i presupposti per sbloccare il risultato. Nelle rare incursioni proposte nel corso dei primi 45 minuti è il Frosinone a rendersi pericoloso con Ciano che impegna Sala su punizione (32’) e con un colpo di testa (40’) da buona posizione. La Ternana trova spazio sugli esterni ma non riesce a concludere con la necessaria pericolosità. Defendi e Montalto i più intraprendenti nell’area avversaria. Nel finale del tempo proteste reiterate della Ternana per un paio di interventi sospetti nell’area avversaria ai danni di Signorini e Gasparetto. Nella Ternana Signorini, infortunato, lascia il posto a Rigione a inizio ripresa. Il Frosinone accentua la pressione offensiva senza però trovare lo spazio per concludere pericolosamente. La Ternana prova a replicare in contropiede ma Finotto per due volte non riesce a concretizzare. Statella e Piovaccari nella Ternana, Paganini, Matarese e Citro nel Frosinone sono le scelte dei due tecnici per tentare di risolvere a proprio favore il confronto. Operazione che non riesce nonostante i cinque minuti di recupero concessi da Chiffi. E alla fine sono fischi soprattutto per il Frosinone chiamato sotto la curva dai 1.500 sostenitori giunti al Liberati e per niente soddisfatti del risultato finale. (Massimo Laureti).

Litteri esulta per il gol dell'1-0 Venezia. Lapresse

Litteri esulta per il gol dell’1-0 Venezia. Lapresse

venezia-cittadella 2-1Marcatori: Litteri (V) 27′, 63′ Arrighini (C), Geijo (V) 73′

Sesta vittoria casalinga consecutiva per il Venezia che piega anche il Cittadella, che cade dopo dieci risultati utili consecutivi e si ritrova gli arancioneroverdi a un punto di distanza. Gara dalle mille emozioni, a cominciare dall’incrocio dei pali colpito al 18′ da Garofalo con un siluro dal limite. Immenso Geijo, uomo-squadra a tutto campo, superbo Frey, anche in fase di verticalizzazione del gioco. Domizzi sfiora in due occasioni il gol di testa, poi è il Cittadella in contropiede (27′) a centrare con un gran diagonale il palo alla destra di Vicario. Due minuti dopo il Venezia passa: filtrante di Frey per Geijo che attira Alfonso su di sé e poi libera Litteri solo davanti alla porta. Gol dell’ex, il quinto in 8 gare con la maglia del Venezia, in doppia cifra in campionato con i 5 realizzati con il Cittadella. La squadra di Venturato inizia a premere, ma sono gli arancioneroverdi ad avere l’occasione di raddoppiare al 45′: Pinato toglie il tempo a Settembrini che lo stende, rigore netto, che però Bentivoglio si fa deviare da Alfonso sulla traversa. In apertura di ripresa è Litteri a mancare il bis a pochi passi dalla linea di porta, innescato da Pinato, poi è Falzerano ad esaltare i riflessi di Alfonso. Il Cittadella cresce e al primo tiro nella specchio della porta pareggia con un siluro di Arrighini (18′). Due minuti dopo l’arbitro annulla il gol di testa di Scaglia per fallo a centro area, il Venezia non sbaglia al 28′: ancora una verticalizzazione di Frey per Litteri che ricambia il favore servendo il pallone a Geijo che scarica il destro in corsa alle spalle di Alfonso. Il Cittadella va a caccia del pareggio, ma Vicario non è mai impensierito. A due minuti dalla fine espulso Inzaghi per proteste. (Michele Contessa)

Il Perugia festeggia Buonaiuto per il gol del pareggio. Lapresse

Il Perugia festeggia Buonaiuto per il gol del pareggio. Lapresse

cesena-perugia 1-1Marcatori:Schiavone (C) 58′, Buonaiuto (P) 70′

Dopo cinque vittorie consecutive il Perugia impatta al Manuzzi e aggancia il Parma in sesta posizione. Per i romagnoli un punto che fa morale ma non classifica che rimane sempre in bilico nella zona play out. Cesena senza Laribi , Donkor e con Jallow inizialmente relegato in panchina. Breda deve rinunciare a Cerri e a l’ex Volta. Romagnoli che provano subito a metterla sul ritmo ma il primo tiro pericoloso è del Perugia con Gustafson. Crescono gli umbri pericolosi con Di Carmine. Poi è Kupisz a divorarsi la palla del vantaggio bianconero: il suo tiro finisce fuori di poco. Come nel primo tempo anche ad inizio ripresa il Cesena prova ad accelerare e al 14′ arriva la rete del vantaggio: punizione di Schiavone, deviazione della barriera e Leali spiazzato. Castori gioca la carta Jallow al posto di Moncini, Breda risponde con Bonaiuto al posto di Martinello ed è proprio il nuovo entrato a pareggiare i conti con una stoccata dal limite. In pieno recupero salvataggio sulla linea di Scognamiglio su tiro di Bonaiuto: è l’ultimo brivido della gara.

 Gasport 

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