Empoli, profumo di Serie A Frenano tutte le inseguitrici

La festa dei giocatori dell'Empoli. Lapresse

La festa dei giocatori dell’Empoli. Lapresse

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La 35ª di Serie B è la giornata dei pareggi (otto su undici, sette su nove oggi) ed è record stagionale. Ma non per l’Empoli che torna a correre e comincia a sentire sempre più intenso il profumo di Serie A. I toscani, dopo il mezzo passo falso contro lo Spezia, domano la Pro Vercelli e volano a quota 70 e a +11 su Frosinone e Palermo. Dopo l’Empoli, infatti, allo Spezia riesce l’impresa di fermare anche i ciociari, raggiunti allo scadere. E frenano pure tutte le altre. Il Palermo si fa fermare in casa dalla Cremonese, mentre il Bari si lascia raggiungere allo scadere dal Pescara dopo essere andato sul 2-0. Negli anticipi di ieri il Cittadella aveva pareggiato 0-0 col Parma e il Foggia aveva strapazzato 3-0 l’Ascoli.

brescia-carpi 1-1Marcatori: Caracciolo (B) al 36′ s.t., Melchiorri al 49′ s.t.

Il Brescia ci prova a più riprese e sfiora il vantaggio dopo appena tre minuti con Furlan, servito da una spizzata di Caracciolo: para d’istinto Colombi. Al 22′ per il Carpi ci prova Melchiorri, ma la sua girata di testa termina a lato. Nel finale di primo tempo rete annullata agli azzurri per un netto fuorigioco di Gastaldello che disturba Colombi sul colpo di tacco di Torregrossa. Al quarto d’ora della ripresa il Brescia fallisce l’occasione più clamorosa con Caracciolo che scivola sul dischetto e calcia fuori il rigore del possibile vantaggio. L’attaccante, però, si fa perdonare qualche minuto più tardi con la rete dell’1-0. Il pari del Carpi a tempo quasi scaduto con Melchiorri.


Il contrasto tra Melchiorri e Gastaldello in Brescia-Carpi. Lapresse

Il contrasto tra Melchiorri e Gastaldello in Brescia-Carpi. Lapresse

empoli-pro vercelli 3-2Marcatori: Bifulco (PV) al 9′, Caputo (E) al 10′, Zajc (E) 33′, Luperto (E) al 2′ s.t., Castiglia (PV) al 12′ s.t.

L’Empoli continua a raccogliere punti che valgono sempre più la Serie A. Contro la Pro Vercelli arriva il 21° turno utile consecutivo: vittoria per 3-2 al ‘Castellani’. Un successo pesante che risponde ai contemporanei pareggi di Palermo e Frosinone. Qualche patema d’animo di troppo per Andreazzoli visto che la sua squadra ha dominato nel possesso palla e nelle occasioni create, ma nonostante i tre gol, sono arrivate due reti della Pro Vercelli che hanno messo davvero paura ai toscani. Nel primo tempo è stato un monologo azzurro, interrotto solo dal vantaggio inatteso dei piemontesi che alla prima palla portata nei pressi della porta di Gabriel hanno segnato. Siamo all’8’ quando, dopo una sorta di ‘melina’ prolungata dell’Empoli, la squadra di Grassadonia ruba palla a Bennacer. È Bifulco a partire in velocità, scambio uno-due con Castiglia e palla ancora a Bifulco che infila la porta azzurra. L’Empoli però non si scompone nemmeno un po’. Oggi vanno alla grande gli esterni: Pasqual e Di Lorenzo sembrano delle frecce che costantemente si incunea nella difesa della Pro. E infatti, dopo neanche due minuti dal primo gol, arriva l’1-1. Siamo al 10’ quando Di Lorenzo disegna un bel cross per la testa di Caputo che anticipa i difensore e segna il suo 23° gol. Il capocannoniere è a -4 dal record di reti segnate da un giocatore azzurro in una stagione di Serie B (Eder, 27 centri nel 2008/09). Da lì in poi, comunque, gara sotto controllo per l’Empoli che alla fine avrà un possesso palla del 62% a 38% sui piemontesi che testimonia il dominio della capolista. La Pro ha in Castiglia il punto di riferimento, ma non punge. Dall’altra parte Pasqual punge a sinistra e Krunic, almeno questo pomeriggio, sembra aver intenzione di determinare qualcosa. Non è un caso se l’assist del raddoppio porta la sua firma. Si viaggia sull’asse slavo Bosnia-Slovenia: Krunic serve Zajc in area e, a tu per tu con Pigliacelli, lo infila a fil palo. Si va sul 2-1 all’intervallo e a inizio ripresa gli azzurri sembrano chiudere l’incontro. Al 3’, sugli sviluppi di un corner, tutti si dimenticano di Luperto che al volo e in acrobazia mette la palla sotto la traversa di piatto mancino. Sul 3-1 i giochi sembrano fatti, anche perché l’Empoli continua a dominare. Ma al 12’ Ghiglione sale in cattedra a destra, salta due avversari e mette in mezzo dove Castiglia non può fallire di fronte a Gabriel. Partita riaperta e qualche patos di troppo fino al termine. Al 91’ Traore per l’Empoli sbaglia il colpo del 4-2 e due minuti dopo una spettacolare rovesciata di Altobelli colpisce il palo che nega un clamoroso pareggio ai piemontesi. Empoli sempre più primo in classifica a + 11 sulle seconde, mentre la squadra di Grassadonia è ora ultima in classifica e con i playout che si sono ulteriormente allontanati di un punto. (Giacomo Cioni)

La festa dei giocatori dell'Empoli dopo il gol di Caputo. Lapresse

La festa dei giocatori dell’Empoli dopo il gol di Caputo. Lapresse

frosinone-spezia 1-1Marcatori: Dionisi (F) al 13′ s.t. (rig.), Pessina (S) al 48′ s.t. (rig.)

Poche emozioni, ma qualche lampo nel primo tempo tra Frosinone e Spezia. Meglio gli ospiti, soprattutto nella prima parte della frazione di gioco. I liguri colpiscono anche una traversa con Pessina e si propongono con Ammari e Bolzoni. Il Frosinone è tutto in un paio di tiri di Ciano e Dionisi. E proprio Dionisi, al quarto d’ora della ripresa la sblocca su rigore. Il Frosinone non la chiude e in pieno recupero commette il fallo da rigore che consegna il pari allo Spezia che finalizza con Pessina.

Kone e De Col in Frosinone Spezia. Lapresse

Kone e De Col in Frosinone Spezia. Lapresse

novara-ternana 0-3Marcatori: Carretta al 34′, Favalli al 13′ s.t., Carretta al 15′ s.t.

Primo colpo esterno stagionale per la Ternana di De Canio che conquista tre punti pesanti al Piola sfruttando al massimo gli sbandamenti difensivi di un Novara poco lucido e molto spaventato. Gli azzurri, protagonisti di un buon avvio di partita, non finalizzano ben tre ghiotte occasioni da gol (due con Maniero nel primo tempo e una con Puscas nella ripresa), prima di soccombere sotto i colpi di Favalli e Carretta: due tiri da fuori che sigillano il “k.o.” con la complicità di un Montipò tutt’altro che incolpevole. Il Novara, fatta eccezione per alcuni spunti di Sansone, si spegne lentamente nel corso del primo tempo e la Ternana ne approfitta al 34’, con Carretta bravo a girare di testa in rete il cross da sinistra di Signori. Il Novara, come detto, sciupa tutto quel che aveva costruito e il resto lo fa tra 13’ e 15’ un momento di crisi del portiere azzurro Montipò, trafitto prima da Favalli e poi da Carretta con due conclusioni per niente irresistibili. Solo nel finale, con gli ingressi di Di Mariano e Seck, il Novara mette in campo una vera e propria reazione, con Sala che si oppone due volte a Orlandi (tiro da fuori) e Del Fabro (colpo di testa da corner). Troppo poco per contrastare la maggior fame della Ternana, rigenerata dalla cura De Canio. (Giuseppe Maddaluno)

La gioia di Mirko Carretta, autore doppietta contro il Novara. Lapresse

La gioia di Mirko Carretta, autore doppietta contro il Novara. Lapresse

palermo-cremonese 1-1Marcatori: Coronado (P) al 16′ s.t., Scamacca al 38′ s.t.

Il Palermo non sa più vincere, ma tiene lo stesso il secondo posto. Come con il Pescara pareggia per la seconda volta in casa da situazione di vantaggio. Tedino ritorna al modulo con Coronado a supporto di Nestorovski, Tesser si dispone in modo speculare ai rosanero per una gara prettamente difensiva. Al 12’ sono scintille in campo perché Camara, invece di restituire la palla agli avversari, dopo il k.o. di Croce (al suo posto Macek), tira direttamente in porta e per poco non sorprende Pomini. Il Palermo fa la partita, Jajalo la 20’ prova da posizione defilata, ma la palla termina a lato. Al 23’ brividi per Pomini: Tena va in gol di testa su punizione di Piccolo, ma è in fuorigioco. I padroni di casa ci provano da fuori al 25’ con Gnahoré, tiro alto, e con Murawski al 31’, Ujkani va in presa facile. La Cremonese difende ma riparte in modo pericoloso, al 34’ Camara va alla conclusione da distanza ravvicinata con deviazione di un difensore rosanero, due minuti più tardi, ancora l’africano di testa manda sull’esterno della rete. In chiusura di tempo l’occasione più netta per i rosanero: Gnahoré buca centralmente tra le maglie avversarie, ma sbaglia la mira. Nella ripresa il Palermo mette il piede sull’acceleratore: al 4’ bolide di Murawski dal limite, Ujkani vola in angolo, tre minuti dopo Nestorovski mette davanti alla porta Gnahoré che sbaglia ancora mandando alto su ritorno di un avversario. Nell’occasione Tedino viene espulso per proteste. All’11 Camara va in gol di testa, ma è in fuorigioco. Al 16’ i rosanero sbloccano il risultato con Coronado bravo a ribadire in rete di testa un respinta di Ujkani su un tiro violento di Rispoli da fuori area. Al 20’ gli ospiti protestano per un presunto braccio di Struna, anche Tesser viene allontanato dall’arbitro. La Cremonese rompe gli indugi con maggiore pressione, al 27’però Camara fallisce una facile occasione dal gol sparando alto. Il Palermo prova a raddoppiare al 35’: Corando lancia in area Rispoli, Ujkani di piede neutralizza il suo diagonale. La Cremonese non sta a guardare e sigla il pari con Scamacca bravo a inserirsi su assist di Marconi. I rosanero provano il serrate finale, al 47’ Struna di testa manda a lato. (Fabrizio Vitale)

Scamacca ha segnato la rete dell'1.1 a sette minuti dalla fine. Lapresse

Scamacca ha segnato la rete dell’1.1 a sette minuti dalla fine. Lapresse

perugia-venezia 1-1Marcatori: Modolo (V) al 12′ s.t., Buonaiuto (P) al 40 s.t.

Il Perugia parte fortissimo e sfiora il gol in apertura ma col passare dei minuti esce il Venezia che controlla il ritmo e va vicino al vantaggio nel finale con un colpo di testa di Marsura a sfiorare il palo. Il vantaggio vero al 12′ della ripresa col colpo di testa di Modolo bravo a liberarsi in mezzo all’area sull’angolo calciato da Stulac. Dopo lo svantaggio il Perugia si riversa in avanti e trova il pari a cinque minuti dalla fine con Buonaiuto

Leali in presa durante Perugia-Venezia. Lapresse

Leali in presa durante Perugia-Venezia. Lapresse

pescara-bari 2-2Marcatori: Nenè (B) al 22′, Anderson (B) al 32′, Mancuso (P) al 2′ s.t., Pettinari 48′ s.t.

L’urlo della vittoria nella sua Pescara si strozza in gola. Fabio Grosso subisce un altro pari in rimonta, questa volta all’Adriatico. Il 2-2 è firmato da Pettinari in pieno recupero: il bomber sale a quota 13 e si sblocca dopo più di quattro mesi di digiuno. Il Bari perde una grande chance, Pillon si mantiene in quota salvezza con il secondo pari di fila.Quando sembra comandare la partita, la squadra di Pillon va sotto: Henderson crossa dal lato destro della trequarti sul palo opposto, Nenè stacca indisturbato (Coda non salta nemmeno) e porta in vantaggio i pugliesi, dopo 22’. Qualche minuto prima, il Pescara costruisce la sua più grande occasione: Capone a sinistra ruba palla e accelera, aspetta l’inserimento di Valzania in area, il centrocampista appoggia di nuovo per il compagno al limite, ma l’attaccante calcia addosso ad un difensore barese (ed era finito in fuorigioco). Mancuso spreca la palla del pari con una girata di sinistro senza convinzione. Una leggerezza che non intenerisce la squadra di Grosso, spietata al 32’ con Anderson: il terzino vince due contrasti (nel secondo, si fa male Coda), sfonda in solitaria e si ritrova un’autostrada per andare a calciare in porta, il suo diagonale non lascia scampo a Fiorillo, che resta inchiodato tra i pali. A nulla valgono le proteste dei padroni di casa, mentre il Bari festeggia.La missione dei biancorossi è non ricadere nei soliti cali di tensione (vedi l’ultima contro la Salernitana). Neanche il tempo di tornare dagli spogliatoi, che Gyomber e compagni si fanno infilare. Brugman, anima degli abruzzesi, inventa una corsia in verticale per Mancuso, controllo e destro su Micai in uscita per l’1-2. Pescara rivitalizzato e spinto dall’Adriatico: al 7’ Pettinari costringe il portiere a superarsi per evitare il 2 a 2. Il Bari “spegne” la partita cercando di tamponare l’avversario e gestire il risultato. Operazione che rischia di saltare a più riprese. Al 21’ Capone con un destro a giro dal limite manda la palla fuori di pochissimo. Poi Micai salva il Bari su Pettinari e sul tap in di Valzania da un metro al 28’. Il Bari non c’è più, il Pescara ci mette tutto quello che ha, più nel cuore che nelle gambe. Resta anche in dieci, la squadra di casa, ma le interruzioni continue del Bari portano Pinzani (bocciato) a dare un maxi recupero. E qui che arriva il premio a tempo scaduto per i biancazzurri con Pettinari. (Orlando D’Angelo)

Machin fermato da Nenè durante Pescara-Bari. Lapresse

Machin fermato da Nenè durante Pescara-Bari. Lapresse

salernitana-cesena 1-1Marcatori: Moncini (C) al 18′, Rosina (S) al 25′ s.t.

È un Cesena cinico all’Arechi. Alla prima vera occasione i bianconeri vanno in vantaggio grazie al tuffo di testa di Moncini sul preciso cross dalla destra di Donkor. E venti minuti più tardi colpiscono la traversa con Schiavone. Il pari a metà della ripresa con una gran punizione a giro.

La punizione del pari della Salernitana firmata da Rosina. Lapresse

La punizione del pari della Salernitana firmata da Rosina. Lapresse

entella-avellino 1-1Marcatori: Asencio (A) al 6′ s.t., Ceccarelli (E) al 32′ s.t.

Poche emozioni nella prima parte della gara di Chiavari con le due squadre che si annullano. Unica occasione clamorosa sul finale per Belli che viene però neutralizzato da Lezzerini. Al 7′ della ripresa il vantaggio dell’Avellino: Molina mette in mezzo un cross tagliato da sinistra sul quale è lesto a girare di testa Asencio che supera Iacobucci. Il pareggio dell’Entella con Ceccarelli. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina dalla sinistra, De Luca spizza il pallone di testa, la palla diventa buona per il difensore che, da pochi passi, non sbaglia.

Ceccarelli e Belli festeggiano la rete dell'1-1 all'Avellino: Lapresse

Ceccarelli e Belli festeggiano la rete dell’1-1 all’Avellino: Lapresse

 Gasport 

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