Era la riserva delle riserve Oggi Terracciano è un eroe


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Il calcio è quella cosa strana per cui un portiere che fa la riserva in B può essere di gran lunga il migliore in campo contro una grande come il Milan. Il calcio è quella cosa strana per cui tu fermi i rossoneri, dopo aver fatto panchina a quello che a Milanello, in estate, era a tutti gli effetti il quinto portiere nelle gerarchie di Rino Gattuso. Facciamo la conta: Gigio Donnarumma, Reina, Antonio Donnarumma, la promessa Plizzari e… Gabriel. Chi se lo ricordava il brasiliano? Uno che al Milan era rientrato dopo il prestito a Empoli. Un prestito maturato per il brutto infortunio di Provedel, sino allora perfetto nel difendere i pali dei toscani. Tante parole, ma ancora non abbiamo fatto il nome del protagonista di stasera: Pietro Terracciano da San Felice a Cancello, provincia di Caserta. Portiere di mestiere, supereroe per una notte magica al Castellani.

sorpresa — Terracciano era il secondo di Provedel all’inizio del 2017-18. Quando il titolare si fece male, il club azzurro non si fidò a mandarlo in porta. Meglio cogliere un’occasione sul mercato. Gabriel al Milan svernava in tribuna, l’affare si chiuse in quattro e quattr’otto, tanto che Terracciano non riuscì a giocare titolare manco una partita nella cavalcata dell’Empoli verso la Serie A. Riserva di Provedel prima, riserva di Gabriel poi. Riserva delle riserve, insomma. La soddisfazione solo a promozione avvenuta: nelle ultime tre partite di campionato, gioca lui. Un contentino per la professionalità, pensano i più. E invece da quelle tre gare, Terracciano non si sposta più dalla porta. L’estate 2018 riporta Gabriel al Milan e poi al Perugia, l’Empoli sul mercato riesce solo a portare a casa Fulignati, evidentemente non un titolare. Provedel però deve ancora recuperare al 100% dall’infortunio e allora Andreazzoli è quasi costretto a dare fiducia al suo “12” designato. Se la cava benone, senza errori eclatanti e pure con qualche buona parata nelle prime 5 giornate. Poi il capolavoro contro il Milan.


La sensazionale parata di Terracciano su Suso nel finale. Getty

La sensazionale parata di Terracciano su Suso nel finale. Getty

suso disperato — A batterlo solo la deviazione beffarda di Capezzi a inizio partita. Un tiro mancino, nel vero senso della parola, scoccato da Biglia e tramutatosi in gol solo per la gamba sfortunata del centrocampista azzurro. Poi non passa più niente. In sequenza: doppia parata su Bonaventura e Kessie (strepitosa la seconda), riflesso ancora su Bonaventura e super intervento su Suso nel primo tempo; parata d’istinto sul destro di Suso, volo plastico su sinistro a giro dello spagnolo, autentico prodigio all’angolino sull’ennesimo sinistro di Suso a due minuti dalla fine. Sono le sette meraviglie di Terracciano, da tenere nella propria videoteca personale. E sì che contro il Milan non aveva mai giocato, nemmeno in Serie A ai tempi del Catania, dal 2011 al 2013: due volte in tribuna, due in panchina a vedere i compagni presi spesso a pallate (un 4-0, un 3-1 e un 4-2, oltre a un 1-1). Quelle erano le stagioni di grazia di Terracciano, con l’esordio nel massimo campionato. Da lì, solo Serie B, spesso e volentieri da secondo. Il calcio però è strano. Ieri eri un mezzo sconosciuto, oggi un supereroe. La verità starà nel mezzo. Ma volendo continuare le frasi retoriche, i 90′ di celebrità Terracciano se li è meritati tutti. E c’è da scommettere che i tifosi del Milan si ricorderanno a lungo del suo nome…