Gattuso già carica il Milan “Voglio più entusiasmo”

In attesa della sentenza Uefa, è Gennaro Gattuso a parlare del presente e del futuro del Milan. E le sensazioni sono più che positive. “È stata una stagione molto difficile – ha detto ai microfoni di Milan Tv — nei miei sei mesi sono emerse cose buone ma anche cose brutte. La base però c’è”. Una base solida per la prossima stagione, su cui per il tecnico c’è comunque da lavorare: “Ci sono tante cose da fare. Dobbiamo rafforzare la squadra, organizzare il lavoro, parlare con lo staff”. Già perché Gattuso conta moltissimo sui collaboratori e sa pure che il primo ingrediente per una stagione di successo sta nella preparazione atletica durante l’estate: “Sono contento di stare 10/12 giorni a Milanello, ci sono salite e il bosco. Ci sono tante cose da fare. Serve mettere benzina nelle gambe”. Poi c’è la tattica. Su che Milan si lavora? “Penso partiremo dalla difesa a 4, ma possiamo anche giocare a 3 con il centrocampo a 4. Lavoreremo su questi concetti, è giusto che ci siano alternative”.

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il gruppo — Dunque si lavora su gambe e testa. Ma per Gattuso c’è qualcosa di ancora più importante su cui investire: lo spirito di gruppo. “In questi mesi l’arma in più è stata la squadra, la voglia, la mentalità. Si parte da tutto questo. Il singolo giocatore ti fa vincere la partita, ma la squadra ti fa arrivare in fondo”. E ancora: “La parola chiave deve essere ‘noi’. La parola ‘io’ non mi piace. Mi aspetto di più da tutti, le buone prestazioni non sono bastate. L’asticella si deve alzare dal primo giorno di ritiro. Per questo serve voglia, non ci si può accontentare. Mi aspetto qualcosa anche da me e da chi lavora con me perché qualche errore lo abbiamo commesso. Dobbiamo migliorare tutti”. Poi una riflessione: “Nell’ultima partita contro la Fiorentina ho visto un entusiasmo pazzesco. Entusiasmo che dà chi scende in campo e che dobbiamo trasmettere ai tifosi in modo tale che ci seguano e restino mai delusi”.


il mercato — Gattuso partirà per la Russia durante il Mondiale. L’Italia è rimasta a casa, ma lui ha altre mire: “Resterò lì qualche giorno: più che le partite, guarderemo i giocatori”. Oltre a possibili futuri rossoneri, ci sono i suoi attuali giocatori, come Nikola Kalinić ed André Silva: “Spero si rilancino — dice il tecnico —. Sono sicuro che arriveranno in Russia in grande condizione. Speriamo, sono un patrimonio del club”. E aggiunge: “Tutti li danno in uscita ma noi li teniamo stretti”. Quindi parla di mercato: “Ultimamente siamo bloccati ma Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli si occupano di quello. Io organizzo con loro quello che dobbiamo fare. Ormai lo sa anche mio figlio quello che dobbiamo fare, ma speriamo di portare a casa giocatori importanti. Chi verrà deve sapere che rappresenta una società gloriosa e che viene in un gruppo forte che deve fare il salto di qualità”. Si parla molto di esperienza: “In Italia la parola esperienza viene confusa con l’età. L’esperienza possono averla anche ragazzi di 25/26 anni. Noi stiamo cercando questi giovani con partite importanti alle spalle e che ci possono dare una mano”.

l’azzurro — Gattuso parla anche di Nazionale: “Ho visto la partita. Dispiace non essere al Mondiale ma fa parte del calcio. La qualità dei calciatori c’è, auguro il meglio a Mancini. Auguro che l’Italia faccia l’Europeo e si qualifichi per il prossimo Mondiale”. In azzurro ci sono anche Romagnoli e Bonucci: “È un premio per loro. Romagnoli è un ’95 ma ha già 200 partite. È uno dei migliori difensori al mondo perché abbina qualità e quantità, sono questi i giocatori da cui ripartire. Bonucci lo conosciamo tutti. Anche Davide Calabria poteva starci. Quando gioca sembra un quarantenne, ha grandissima esperienza. È un ragazzo in gamba, educato, ama il suo lavoro. Patrick Cutrone ha grandi margini, così come Manuel Locatelli. Per questo dico che abbiamo la base per il futuro”.

 Gasport 

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