Gattuso: “Voglio i tre punti Fiero di Cutrone in azzurro”

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan. LaPresse

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan. LaPresse

‘); }

Dopo la vittoria in rimonta contro l’Olympiacos in Europa League il Milan di Gattuso cerca continuità anche in campionato. Domani pomeriggio a San Siro c’è il Chievo di D’Anna.”Domani dobbiamo portare i 3 punti a casa – ha esordito l’allenatore rossonero nella consueta conferenza stampa della vigilia – “Non subire gol? Lo subiamo sistematicamente quando lo dico. Sulla carta sembra una partita facile, ma non lo sarà. Il Chievo non attraversa un bel momento, ma a livello tattico è messo bene in campo. Dovremo far girare la palla veloce”.

Calhanoglu — Sull’avvio tra luci e ombre di Calhanoglu il tecnico calabrese assicura: “Contro la Roma ha giocato molto bene, sia a livello qualitativo che di corsa. Penso che in questo momento debba ricercare la precisione, non è una questione fisica. Sta pensando troppo, lui non deve pensare: ha 10 gol nei piedi, butta giù le porte, deve stare tranquillo. Ha vissuto dei momenti difficili a livello familiare, ma sta sentendo affetto da tutti. E’ un giocatore molto importante”.


Bakayoko — Gattuso risponde anche sul complicato inserimento in squadra dell’ex centrocampista del blues: “Le responsabilità sono mie, dobbiamo fargli capire i movimenti, non sono ancora riuscito a entrargli nella testa. Abbiamo il dovere di farlo migliorare. – ha spiegato – Problema di lingua? No, Gigio Riccio parla perfettamente il francese, così come altri calciatori. Le responsabilità più grandi sono mie, non lo sto mettendo in condizione di esprimersi al massimo”.

patrick in azzurro — Una battuta anche su Cutrone, autore della doppietta in Europa League e fresco di convocazione azzurra: “Deve essere contento vista l’età che ha. È un dato di fatto che non sta bene, gli fa male la caviglia, si presenterà e poi decideranno in Nazionale”. E sul suo rendimento in rossonero non ha dubbi: “Mi mette in difficoltà già dall’anno scorso. Io non mi diverto a lasciarlo in panchina, anzi ero disperato quando non l’ho avuto a disposizione. Riesce a buttarla dentro, ma non solo: cambia le partite con il suo entusiasmo e il suo dinamismo. Non sono fissato con il 4-3-3; molte volte sbaglio, ma leggo le partite, quando serve cambio, ma dobbiamo avere la possibilità di farlo bene”.

A BREVE IL SERVIZIO COMPLETO DAL NOSTRO INVIATO

 Gasport 

© riproduzione riservata