Genoa, Juric è già al bivio Con il Napoli sfida delicata

Ivan Juric, 43 anni. Getty

Ivan Juric, 43 anni. Getty

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Non serve tornare ai tempi di Osvaldo Bagnoli (magari poter avere ancora oggi un allenatore del suo carisma in panchina…) per sapere che gli psicodrammi, frutto di una buona dose di autolesionismo, fanno parte della storia genoana. Questa lunga vigilia di Genoa-Napoli, che arriva dopo la manita dell’Inter a San Siro contro un Grifone quasi inerme, porta con sé il vento gelido della contestazione. Storia vecchia, ma non si capisce a chi possa giovare (alla squadra sicuramente no) una chiamata via social dei leoni da tastiera rossoblù che invitano i tifosi per stasera, dalle 20 in poi, a ricordare allo stadio quanto grande sia la distanza fra loro e il presidente Enrico Preziosi.

strappoViene da dire: peccato. “Sono convinto che la nostra squadra abbia ampi margini di miglioramento, ma il gruppo deve comunque tenersi fuori dalle polemiche o dalle contestazioni”, taglia corto Ivan Juric, che immaginava di trovarsi davanti a una situazione delicata, quando ha detto sì al suo ritorno, ma probabilmente non sino a questo punto. Peccato, già, perché non si capisce bene cosa abbia scatenato l’ira di una parte della tifoseria: la sintonia con il predecessore del croato, Ballardini, era totale (“lui ha fatto un grande lavoro, ma il mio calcio è diverso”, il commento di Juric stesso), ma il gioco latitava. E poi, certo, il k.o. di sabato a Milano è stato brutto, “ma certe volte commettiamo ingenuità, siamo una squadra giovane”.


Genoa, Juric: “Sapevo che il calendario era difficile”

scelteResta da capire come allestirà il suo Grifone il buon Juric contro un avversario “già temibile, ma che con l’arrivo di Ancelotti in panchina è diventato imprevedibile”, ammette il tecnico. Che, stasera, per sostituire Sandro sulla mediana, potrebbe giocarsi dall’inizio la carta dell’esperienza e del coraggio di Veloso, uno che nelle battaglie calcistiche non si è mai tirato indietro, e che ha dichiarato come il popolo genoano sia uno stimolo per un calciatore genano. Nel 3-5-2 già annunciato ci sarà di nuovo posto per Piatek titolare, al fianco dello scatenato Kouamé. E pure sul polacco, che durante la sua gestione ha smesso di segnare, Juric ha parlato in termini assolutamente positivi: “Ha avuto le sue occasioni anche nelle ultime partite, ma ci sono momenti in cui il pallone proprio non vuole entrare”. Scopriremo il resto stasera: dietro l’angolo, in caso di rovescio, c’è l’ombra di Nicola e Ranieri, senza dimenticare che Ballardini è ancora a libro paga. E, comunque, giova ricordare che sino ad oggi, piaccia oppure no, i soldi li ha sempre messi Preziosi. Costretto, stasera, a seguire il suo Genoa da casa. Che tristezza.

 Filippo Grimaldi 

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