Gila, l’Airone e Reginaldo Il gol non invecchia mai

Reginaldo, Gilardino e Caracciolo

Reginaldo, Gilardino e Caracciolo

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È proprio vero: il gol non ha età. E la 33ª giornata di Serie B ne è stata una limpida dimostrazione pratica, se consideriamo le prestazioni di tre bomber “sempreverdi”. Di chi parliamo? Di Andrea Caracciolo, Alberto Gilardino e Reginaldo Ferreira da Silva (per tutti semplicemente Reginaldo), attaccanti over 35 – o quasi – che non hanno perso il vizio di gonfiare le reti avversarie, nonostante gli anni che passano e le primavere che si accumulano sulle spalle.

come vola l’airone — I 37 anni non sono così lontani (li compirà il prossimo 18 settembre) ma Andrea Caracciolo non ha alcuna intenzione di interrompere il suo volo. Il celebre soprannome “Airone” calza a pennello per l’attaccante del Brescia, salito a 11 centri stagionali dopo la testata (specialità della casa, manco a dirlo) che ha piegato il Pescara e ha regalato ai suoi tre punti fondamentali nella corsa salvezza. Ma c’è di più. Caracciolo, infatti, vola anche nelle statistiche e adesso è entrato nella top 3 all-time dei bomber della Serie B: 130 i gol dell’attaccante di Milano, ora nel mirino ci sono Daniele Cacia (134) e Stefan Schwoch (135). Un motivo in più per non smettere di sbattere le ali.


il violino suona ancora — “Gilardino? È un campione, c’è poco da dire. Ha fatto una rete stupenda, stupenda!”: così ai microfoni di Sky il palermitano Antonino La Gumina, compagno della punta di Biella durante la stagione 2015/16, descrive il capolavoro disegnato da Gila nel match tra il suo Spezia e il Cittadella. Un destro al volo dal limite dell’area, perfetto per coordinazione e imparabile per Alfonso, a far coppia con la rete siglata di testa nel primo tempo: 2-1 per lo Spezia e vittoria ritrovata dopo oltre un mese. “Il più bel gol della mia carriera? In B sicuramente” ha scherzato il campione del mondo 2006, al primo anno in assoluto tra i cadetti dopo una carriera super. Il violino, insomma, suona ancora. Anzi, il doppio assolo (leggasi “doppietta”) mancava addirittura da 4 anni: più precisamente dal febbraio 2014, quando Gilardino vestiva la maglia del Genoa e i suoi due gol valsero il 3-3 finale contro l’Udinese.

a volte ritornano — A differenza dei due colleghi, Reginaldo col suo sigillo non è riuscito a evitare la sconfitta della Pro Vercelli sul campo del Foggia. La sua, comunque, resta una storia da raccontare: lascia Siena e l’Italia (dopo aver giocato anche con Treviso, Fiorentina e Parma) nel 2013, per andare a giocare in Giappone prima di fare ritorno a casa, in Brasile. Torna, un po’ a sorpresa, nell’estate del 2016: riparte dalla Serie C, ben figura nelle file della Paganese (“sono tornato un ragazzino di 13 anni”, dirà a fine stagione) e passa al Trapani. Tutto qui? Macché. Perché le prestazioni continuano a essere buone, la Pro Vercelli se ne accorge e lo scorso gennaio decide di riportare il brasiliano in Serie B dopo ben 7 anni. E dopo quasi 7 anni ritrova anche la via del gol: l’ultimo in B lo aveva messo a segno in un 5-0 del Siena al Varese. Tutto materiale per i più nostalgici…

 Luigi Polce 

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