Gomez e il Gallo non brillano Atalanta-Torino finisce 0-0

Papu Gomez e Andrea Belotti. Getty

Papu Gomez e Andrea Belotti. Getty

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Dea più in palla, ma poco incisiva. Granata sulla difensiva, ancora sotto shock dopo la batosta col Napoli. Questa, in sintesi, è Atalanta-Torino. Un match in gran parte bloccato in cui, alla fine, “trionfa la paura di perdere”. Pochi spunti e occasioni al lumicino di fronte ai 18.000 dell’Atleti Azzurri d’Italia. Con questo 0-0, sostanzialmente, la classifica non cambia (entrambe ora a quota 6), perché il pareggio della Sampdoria (0-0 a Cagliari) e il k.o. della Fiorentina (2-1 con l’Inter) vengono in aiuto di due squadre ancora alla ricerca di se stesse. Ma per l’Europa, l’obiettivo comune, servirà molto di più.

LE SCELTE — A sorpresa Gasperini rispolvera Berisha dopo la sconfitta col Cagliari (in panchina Gollini), difesa coi “titolarissimi” Toloi, Palomino e Masiello e mediana con la solita coppia De Roon-Freuler. Cambia qualcosa sugli out: fuori Castagne per Hateboer, Gosens vince il ballottaggio con Adnan. Pasalic, dopo la prova negativa di Milano, viene superato da Rigoni. Con l’ex Zenit, nel tridente offensivo, ecco Gomez e Zapata. Mazzarri, invece, punta su Belotti unica punta assistito da Parigini (out Soriano e Zaza) e sul solito centrocampo a 5 con la regia di Baselli e i muscoli di Rincon e Meité. Sugli esterni De Silvestri a destra, a sinistra Ola Aina scalza Berenguer. Sorpresa dietro: davanti a Sirigu, c’è Djidji per Moretti. Con l’ivoriano Izzo e Nkoulou.


PIÙ DEA — Kick-off di fronte al solito, caloroso pubblico nerazzurro e all’ex c.t. Ventura, presente in tribuna. Parte forte l’Atalanta, che già al 5′ ci prova: male De Silvestri sulla destra, palla a Gomez che dal limite non inquadra lo specchio. Il Toro sembra ancora stordito dal tris subito da Ancelotti, ma gli uomini del Gasp non ne approfittano. Altra chance sprecata 4′ più tardi: ottimo lavoro al limite di Zapata, assist per Rigoni che però, col piede meno abile, calcia fuori. Il primo squillo granata arriva al 14′ con un destro da fuori di Belotti: nessun problema per Berisha che osserva. Il Toro del primo tempo (al 31′ Meité su Freuler: giallo) è tutto qui. Ai punti meglio la Dea, ma si resta sullo 0-0.

RIPRESA — Pronti-via e al 3′ giallo per Palomino che al limite stende Belotti. Posizione interessante, ma il capitano spreca sul muro. L’Atalanta sembra avere una marcia in più e tra il 4′ e il 6′ ci prova due volte con Zapata: il colombiano prima scalda i guantoni di Sirigu (colpo di testa centrale), poi col sinistro calcia fuori da posizione defilata. Già all’11’ la Dea ha a disposizione tre angoli di fila, ma la difesa di Mazzarri regge. I due tecnici cambiano: Ilicic, Pasalic e Tumminello (subito ammonito) per Rigoni, Freuler e Zapata da una parte, Berenguer, Lukic e Zaza per Parigini, De Silvestri e Baselli dall’altra. Il risultato, però, resta inchiodato sullo 0-0. Il Torino, quasi rinunciando ad attaccare, cerca infatti di difendere accontentandosi del pari. L’Atalanta ci prova (pericolosa nel finale con Gomez, bravo Sirigu), ma non basta. E il commento finale è un copia-incolla dei primi 45′. Entrambe vanno a casa con poche certezze, una di questa è presto detta: per l’Europa, l’obiettivo comune, servirà molto di più.