Hamilton, altra pole Vettel 2° e investigato

Lewis Hamilton riscatta l’errore dell’anno passato e sulla pista dell’idolo Ayrton Senna ottiene la decima pole della stagione, battendo per soli 93 millesimi Sebastian Vettel. Ma questa sarà davvero la pria fila che vedremo per la gara? Già perché Lewis in Q2, mentre stava scaldando le gomme, non ha visto arrivare la Williams di Sirotkin e il russo per evitarlo è stato costretto a mettere le ruote sull’erba che si trova all’esterno della Juncao; la giurisprudenza dice che dovrebbe prendersi una penalità (3 posti?). Ma Vettel non può gioire perché sempre nella seconda fase della qualifica, sotto gli effetti dell’adrenalina, non spegne il motore al peso, dove viene chiamato e ripartendo sballa il sistema. L’ennesimo errore della stagione che gli potrebbe costare caro.

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così i dieci — L’unica cosa sicura è che in prima fila ci troveremo comunque una Mercedes e una Ferrari perché la seconda fila è occupata da Bottas e Raikkonen. Dietro ci sarà Verstappen, mentre Ricciardo, penalizzato dalla sostituzione del cambio, scatterà 11°. Il guaio di Daniel promuoverà Ericsson in terza fila, niente male per lo svedese che il prossimo anno correrà in Indy e che ha preceduto il futuro ferrarista Leclerc. A chiudere i 10 Grosjean e Gasly. Il via della gara alle 18.10.


la q2 — La pioggia dà, la pioggia prende. Una volta tanto lo scroscio di pioggia manda all’aria i piani della Mercedes: che prima mima il montaggio delle soft sulle proprie monoposto e poi spedisce in pista entrambe i piloti con le più tenere supersoft. Solo la Ferrari decide per le Pirelli gialle, si qualifica e costringe gli altri a seguirla. Ma con la pista che peggiora, Hamilton (che, non dando strada a Sirotkin, lo ha spinto pericolosamente sull’erba e finirà sotto inchiesta), Bottas, che ottiene il miglior tempo (1’07”227) e i due Red Bull non riescono a migliorarsi. Ma un Vettel troppo impaziente riesce a complicarsi la vita, rifiutandosi di spegnere il motore al peso: il suo comportamento infrange il regolamento e rischia come Lewis una penalizzazione. Impressionante Leclerc che dopo un lungo, recupera la top 10 malgrado sia infastidito dalle gocce di pioggia sulla visiera e il tracciato già viscido; per lui l’ottavo tempo. Finiscono il loro sabato in Q2, Magnussen, Perez, Ocon (che perderà 5 posti sullo schieramento per la sostituzione del cambio), Hulkenberg e Sirotkin.

la q1 — Il sole sparisce, sale al 60 per cento il rischio pioggia proprio all’inizio delle qualifiche. Ma la prima sessione si disputa con l’asfalto asciutto, anche se qualche goccia cade su Interlagos, ma con una superficie calda (40°) ciò non costituisce un problema. Si chiude con Verstappen (1’08”205) davanti Raikkonen e Vettel che registrano lo stesso tempo (1’08”452), Hamilton (1’08”464), Magnussen (1’08”474) e Bottas (1’08”492). Con i big ai box, negli ultimi giri si scatena la lotta per superare la Q1: non ce la fa (ed è una sorpresa) Sainz e con lui Hartley, Alonso (che proprio su questa pista ha vinto i suoi due Mondiali nel 2005 e 2006), che si guadagna comunque la standing ovation dal pubblico paulista, Stroll e Vandoorne. Tutti e 6 i motori Ferrari in pista sono tra i primi 10!

Dal nostro inviato Andrea cremonesi 

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