Icardi mezzo piede in offside Skriniar su Cutrone: dubbi

Cutrone e Skriniar, protagonisti di un dubbio contatto. Getty

Cutrone e Skriniar, protagonisti di un dubbio contatto. Getty

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La moviola dei recuperi di ieri del 27° turno.

MILAN-INTER 0-0

Di Bello di Brindisi (Var Valeri-Schenone)


Un derby nel segno della Var. Perché soltanto la tecnologia ha potuto evitare che l’Inter sbloccasse la gara al 38’ del primo tempo, quando Icardi si è infilato nel corridoio giusto per sfruttare l’assist di Candreva e battere Donnarumma. Impossibile a occhio nudo per chiunque pescare quel mezzo piede avanti dell’attaccante argentino che ha reso tutto inutile. Brava la coppia Valeri-Schenone a segnalare tempestivamente a Di Bello l’errore. Nella ripresa altra rete annullata, stavolta al Milan e senza ricorrere al contributo tecnologico. Al 23’ Kessie pesca in verticale Cutrone nel cuore dell’area, ma la sua splendida rovesciata viene cancellata dal primo assistente Costanzo, attento a pizzicare oltre la linea il rossonero. Per il resto un solo grande dubbio, al limite dell’area interista: al 21’ del primo tempo contatto più che sospetto del piede di Skriniar su Cutrone. Di Bello lascia proseguire ma il contatto c’è ed è irregolare, semmai c’è da capire se dentro o fuori area (dalle immagine sembra più la seconda).


BENEVENTO-VERONA 3-0

Doveri di Roma (Var Mariani-Posado)


In avvio di gara l’arbitro chiude un occhio su intervento in ritardo di Büchel su Letizia a provare a interrompere una ripartenza (era da giallo), ma per il resto Doveri dirige bene l’incontro. A inizio ripresa giusto annullare la rete di Petkovic che avrebbe portato al pari del Verona. La posizione irregolare non è del croato ma di Cerci, autore della sponda di testa. Il 2-0 del Benevento è assolutamente di Diabaté (non di Iemmello, che esulta): la palla infatti supera interamente la linea di porta dopo il colpo di testa sulla traversa del maliano. Ok l’ammonizione a Letizia (Benevento): diffidato, sarà squalificato.

Tagliavento utilizza e sfrutta bene la Var. LaPresse

Tagliavento utilizza e sfrutta bene la Var. LaPresse

CHIEVO-SASSUOLO 1-1

Tagliavento di Terni (Var Pinzani-Manganelli)


Buona la direzione di Tagliavento che trova nella Var un prezioso alleato negli episodi chiave del match. Al 27’ del primo tempo Adjapong entra col piede a martello su Sorrentino in uscita e il fischietto di Terni lo ammonisce; poi rivede l’azione alla Var e decide giustamente per il rosso diretto. Altro contributo Var nella ripresa (6’), quando Tagliavento valuta da rigore un tocco di mano di Gamberini su cross di Lirola. Anche qui Tagliavento decide — giustamente — di rivede al monitor l’episodio e cambia idea: Gamberini, girandosi, colpisce il pallone con la parte alta della schiena (come lui stesso continuava a sostenere durante le proteste) e non col braccio, probabilmente l’arbitro è stato ingannato proprio dal movimento del braccio del difensore. Nel finale il Sassuolo (39’ secondo tempo) resta anche in nove per l’espulsione di Magnanelli per somma di ammonizioni, entrambe per fermare una ripartenza (prima su Castro, poi su Pellissier).

TORINO-CROTONE 4-1

Guida di Torre Annunziata (Var La Penna-Crispo
)

Pochi episodi: giusto annullare la rete di Sampirisi (35’ secondo tempo) che è in offside sulla linea di porta e non resiste alla tentazione di toccare il pallone destinato in rete.

 Vincenzo D’Angelo 

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