Il Cagliari la vince “di testa” Ennesimo k.o. per il Bologna

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Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua. Splende il sole sulla Sardegna Arena, tanta gente è al mare, ma il Cagliari torna alla vittoria, la prima in casa. Batte il Bologna (2-0) con reti di Joao Pedro e Pavoletti. Da un Joao all’altro. Lui aveva segnato l’ultimo gol del Cagliari col Milan a metà settembre, lui aveva segnato il suo ultimo gol nello scorso campionato, proprio a Bologna (1-1). Il Cagliari fa entrare tutti in campo con i nonni, una bella immagine, una bella iniziativa. Poi in campo vanno i ragazzi che corrono a tutti. Non segnava dal 4° minuto (Joao Pedro) della partita col Milan la squadra di Rolando Maran, era a secco da tre gare e non vinceva dal 2 settembre. Il Bologna poteva fare il tris dopo le vittorie con Roma e Udinese. E proprio la ripresa con l’Udinese con ribaltamento totale dopo lo svantaggio di Pussetto aveva creato più di un’illusione,. Tutto sbagliato, tutto da rifare. Inzaghi che cambia solo un giocatore rispetto a domenica scorsa, Djiks per Krejci, trova una squadra fuori fase, senza rabbia, incapace di reagire dopo la prima sberla di Joao Pedro e solo nella ripresa, con qualche tentativo da fuori, dà lavoro al bravo Cragno che torna in azzurro con Barella.

primo tempo — Prima del via scontro tra tifosi: ci rimette un bolognese, colpito al volto. Si comincia: Maran, che in difesa ripropone Romagna con l’ottimo Pisacane, in attacco fa quello che pensava di fare con qualche giornata di ritardo: Joao Pedro seconda punta accanto a Pavoletti. Mossa azzeccata perché il brasiliano si rivela decisamente più concreto e pericoloso di Sau e Farias che finora si erano alternati. Con Castro trequartista a svariare da una parte all’altra. E qui sta la chiave perché quelli del Bologna non lo prendono mai. L’argentino, mvp, li fa impazzire. Sembra quello di Verona. Il centrocampo più muscolare (con Ionita, Bradaric e Barella) dei sardi sovrasta quello dei bolognesi perché Dzemaili è troppo lento e Nagy è l’ombra di se stesso. Solo Mattiello (che compie l’unico tiro dopo 12′ bloccato da Cragno) e Svanberg meritano il 6 in pagella, mentre il Cagliari corre, va, cerca profondità e inserimenti e non solo palle alte per Pavoletti. Ma il vantaggio dei padroni di casa arriva dopo 22′ proprio di testa con Joao Pedro che stacca completamente solo con Danilo che colpevolmente non se ne accorge, su splendida pennellata di Castro che si beve Calabresi. Il Cagliari perde Srna per un problema alla schiena e butta dentro Faragò. La partita è nervosa, Pasqua (che tira fuori 6 gialli) fa fatica a controllarla ma fino al quinto minuto di recupero non succede più nulla.


secondo tempo — Il Bologna ha il compito di raddrizzarla, il Cagliari di chiuderla. Va bene alla squadra di Maran. Inzaghi inserisce Krejci per Djiks. Ma ha poco da tutti: Falcinelli riesce a girarsi e tira fuori, Nagy fa la prima cosa bella e impegna Cragno che manda in angolo. Inzaghi punta su Orsolini come con l’Udinese e toglie De Maio passando al 4-4-2 con velleità di 4-2-4, ma dopo una stupida rissa su un fallo laterale che vede protagonisti Dessena e Okwonkwo (che se la prende con un raccattapalle che non dà il pallone), giustamente ammoniti, e dopo che Skorupski si salva in angolo sullo scatenato Joao Castro concede il bis: stavolta si fuma Svanberg e mette al centro dove sono soli sia JP che Pavoletti che colpisce e fa 2-0. Ci sono ancora due prodezze di Cragno su Dzemaili e Mattiello. E poi finisce lì. Tutti in vacanza, col Cagliari che festeggia e il Bologna che deve seriamente preoccuparsi.

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi 

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