Il gol, gli applausi e… Modric La prima speciale di Higuain

Gonzalo Higuain fa rima con gol dai tempi del River Plate. Ecco perché stupisce fino a un certo punto la tempistica della prima gemma colorata di rosso e nero. Tre minuti e trenta secondi per un destro secco sul secondo palo che non lasciava scampo a Keylor Navas. Ok, era un’amichevole. Però era Real Madrid-Milan, al Santiago Bernabeu. Mica bruscolini.

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pipita — La prima non ufficiale con il Milan la ricorderà anche per gli applausi di Madrid al cambio. Il Bernabeu è stadio competente e dopo i primi, timidi fischi dopo il gol, ha riconosciuto all’ex di turno il giusto omaggio al momento della sostituzione con Bacca. Perché Higuain, oltre alla splendida rete, ha giocato una partita gagliarda. Bene nelle sponde, nel proporsi e nel lavorare per i compagni. Il neo? Gol a parte, zero occasioni da rete. Il Milan ha creato molto, ma non per il Pipita. Normale, dopo così pochi giorni di innesto. Non è ancora la sua squadra, sebbene lo stesso Gattuso lo abbia elogiato per il comportamento e i modi con cui si è inserito, senza far pesare agli altri il suo status di campione, riconosciuto anche da un certo Luka Modric, con cui Gonzalo si è intrattenuto in una misteriosa chiacchierata nel post partita. C’è tempo per affinare l’intesa, specie con Suso, cui ha lanciato un paio di occhiatacce per mancati palloni rifiniti al Bernabeu. “Higuain ha fatto una grande partita, ha giocato benissimo, non solo alla ricerca del gol ma anche in appoggio alla squadra. È stato molto lucido, è un centravanti vero”. La promozione arriva direttamente da Paolo Maldini, direttore strategico dell’area sportiva rossonera.


fantacalcio — Il lato positivo per il Milan e chi pensa di puntare su Higuain al fantacalcio è legato alla sua condizione fisica. Il Pipita è in palla, a dispetto delle vacanze ritardate dal Mondiale. L’argentino si è presentato alla Continassa con gli altri juventini reduci da Russia 2018 il 30 luglio, per iniziare ad allenarsi il giorno dopo. Quindi il trasferimento al Milan. In pratica, ha nelle gambe una decina di giorni di lavoro, molti dei quali senza il resto della squadra. Eppure, alla prima partita, è parso in forma più che accettabile, tenendo il campo per almeno 40 minuti e pagando solo dopo in brillantezza. Raramente il Pipita è tornato dalle vacanze così tirato a lucido. Ecco perché all’esordio vero e proprio contro il Genoa è lecito aspettarcelo già al top. Titolare al centro dell’attacco rossonero. Una manna per i Magic allenatori, che possono acquistarlo per “soli” 33 milioni. Sette in meno di Icardi, 27 sotto a Cristiano Ronaldo. Se ragioniamo in termini borsistici, conviene prenderlo ora, perché la sua quotazione sembra destinata a salire in fretta.

 Gasport 

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