Il Napoli è vivo: che rimonta! Diawara piega il Chievo: 2-1

Incredibile al San Paolo, al terzo di recupero Diawara ribalta il Chievo e tiene aperta la corsa scudetto al termine di una partita che il Napoli non ha certo giocato al meglio, anzi. Eppure, l’ha vinta con un po’ di fortuna, con i cambi di Sarri e con un’arma nuova: l’anima. Gli azzurri sono andati oltre l’ostacolo quando erano sotto per la rete di Stepinski, a dimostrazione che dove non arrivano le gambe può arrivare, appunto, il cuore. Il Chievo avrebbe meritato miglior sorte, ma la parabola di Diawara era evidentemente destinata a lasciare aperta la volata tricolore.

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BRAVO MARAN — Sarri ha scelto Tonelli, e non Chiriches, per lo squalificato Albiol. Diawara ha sostituito Jorginho, anche lui appiedato dal giudice sportivo. Chievo frizzante con Bastien in mediana e Depaoli improvvisato, molto improvvisato, terzino destro su Insigne (apparso particolarmente ispirato). Davanti però Maran ha voluto inizialmente l’esperienza di Meggiorini e non la velocità di Stepinski al fianco del futuro azzurro Inglese (che si è visto a tratti). L’ex Giaccherini un po’ trequartista e più spesso ala sinistra. Atmosfera bellissima al San Paolo, che al 16′ ha strozzato in gola l’urlo del gol perché Callejon ha mandato alto da buona posizione la prima occasione di giornata. Ritmi blandi complice il primo vero caldo e per merito di un Chievo comunque organizzato seppur molto basso davanti a Sorrentino (bravo quando è stato chiamato in causa). Il Napoli si è specchiato in maniera eccessiva davanti ai sedici metri avversari (Mertens ha “legato” poco il gioco ma ha sfiorato il gol al 45′) e spesso non ha centrato la porta con i suoi stoccatori. In pratica il primo tempo è andato così come Maran lo aveva immaginato.


FORZE FRESCHE — Nella ripresa il Napoli ha provato a cambiare marcia e così Insigne al 3′ ha calciato debole di sinistro da buona posizione. Al 5′ rigore per gli azzurri dopo una triangolazione tra Mertens e Callejon che ha restituito palla al belga, atterrato dal disastroso Depaoli che ha rischiato il secondo giallo. Mertens però si è fatto respingere il penalty da Sorrentino. Maran ha letto il pericolo imminente e ha cercato di cambiare qualcosa. Il Chievo però ha iniziato a soffrire tanto anche sulle palle inattive (mischia clamorosa al 12′ in area ospite risolta a fatica dalla difesa). Sarri ha messo dentro Milik proprio per sfruttare il gioco aereo ma il polacco con il mancino ha tirato su Sorrentino in uscita al 25′. Invece il Chievo al 28′ è passato, al primo affondo, con Stepinski: clamoroso errore in uscita di Koulibaly e piatto apparecchiato per il polacco dal Giaccherini.. A quel punto il Napoli si è messo ad assediare la porta avversaria da fuori area mentre Tonelli ha preso la traversa di testa su azione d’angolo con deviazione di Sorrentino, poi bravo anche su Insigne. Troppo altruista Lorenzino davanti al portiere al 40′ e troppo nervoso nel rispondere ai fischi del pubblico. Sua però la pennellata per il gol di Milik, ovviamente di testa, al 44′ prima dell’apoteosi finale con il gol di Diawara, un tiro a giro da dentro l’area di rigore sugli sviluppi di un corner in pieno recupero. Roba per cuori forti, appunto.

 Gianluca Monti 

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