Il salvataggio dei bambini in Thailandia diventa un film

L’incubo dei piccoli calciatori thailandesi è finito soltanto due giorni fa e già si parla di adattare la loro storia per il cinema. I dodici bambini, di età compresa tra gli 11 e i 16 anni, a causa di forti piogge sono rimasti bloccati in una delle grotte di Tham Luang nel nord della Thailandia e ci sono voluti diciassette giorni prima che il team di soccorritori (di cui uno purtroppo ha perso la vita) riuscisse a capire come portarli in salvo. Il regista americano di origine asiatica Jon M. Chu si è lanciato su twitter dicendo che avrebbe impedito a Hollywood di appropriarsi di questa bellissima storia con un intervento whitewashing, cioè “sbiancando” i bambini in una ipotetica versione cinematografica occidentalizzata. “Non succederà, altrimenti gli faremo vedere l’inferno”, ha scritto il regista.

Oggi arriva l’annuncio che Jon M. Chu stesso, insieme alla casa di produzione cino-americana Ivanhoe Pictures, si occuperà di adattare la storia di questi bambini per il cinema. “È una storia di esseri umani che salvano altri esseri umani e deve essere trattata nel modo giusto e con il giusto rispetto”, ha continuato il regista su Twitter. Intanto alcuni executive della Ivanhoe Pictures si stanno già muovendo per contattare le famiglie che hanno vissuto il dramma. Jon M. Chu, nonostante abbia diretto film hollywoodiani come G.I. Joe – La vendetta e Now You See Me 2, si schiera dunque contro l’industria del cinema per garantire il giusto approccio alla vicenda.