Il Sassuolo in 9 fa l’1-1 al 95’ Chievo, Cassata indigesta

Francesco Cassata, 20 anni. Getty Images

Francesco Cassata, 20 anni. Getty Images

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Già si vedeva fuori dalla polvere, Rolando Maran. Stava contando i punti sulla terzultima con due mani, erano sette. Poi, però, per il Chievo è arrivata una doccia ghiacciata, una punizione innocua da 40 metri di Francesco Cassata, buttata in area insieme alle ultime speranze del Sassuolo: nessuno ha toccato il pallone, che è finito dritto in porta. E la squadra di Iachini, ridotta in nove per le espulsioni di Adjapong e Magnanelli, se ne va dal Bentegodi con un punto miracoloso per come si era messa la partita, ma meritato per il coraggio mostrato in inferiorità numerica finché le gambe avevano retto.

adja killer — Si vede che le due squadre non sono tranquille, anche se con le sconfitte di Verona e Crotone avrebbero tutto da guadagnare. La difesa del Chievo balla, Babacar dopo 3’ potrebbe scrivere un altro film ma, dopo aver doppiato in velocità Gamberini, calcia alto. Dall’altra parte, il jolly dovrebbe essere Giaccherini, un po’ esterno e un po’ vertice alto del rombo di centrocampo, ma l’ex Napoli non punge. E così l’unico brivido, è un brivido nel vero senso della parola: sul retropassaggio corto di Castro, Adjapong non toglie la gamba nel contrasto con Sorrentino che è in anticipo. Tagliavento ammonisce l’esterno del Sassuolo, ma è poco: la review su segnalazione del Var trasforma il giallo in rosso. Anche con l’uomo in meno, però, i neroverdi – disposti da Iachini col 4-3-2, e Lirola terzino – sembrano avere più gamba, voglia e idee.


rigore, anzi no — Altro giro, altra Var al 4’ della ripresa, stavolta dopo che Tagliavento ha appena concesso un rigore per un presunto mani in area di Gamberini su cross di Lirola. Anche stavolta, il monitor cambia la decisione dell’arbitro, e improvvisamente il Chievo prende coraggio. Maran toglie Stepinski e inserisce Pellissier, ma cambia anche Iachini, con Politano per Babacar e Ragusa per Berardi.

finale thrilling — Due cambi in cinque minuti, per il Sassuolo, ma dopo altri cinque minuti ecco l’episodio che stappa la partita: sul cross di Cacciatore, Lirola si fa scavalcare dal pallone, Giaccherini non si fa pregare e la piazza nell’angolino. Il Chievo controlla, il Sassuolo non ne ha più e resta in nove (espulso Magnanelli), ma per poco Ragusa non trova l’incrocio di esterno destro. L’incrocio, l’altro, lo trova al 95’ Cassata, al primo gol in Serie A: la palla rimbalza in area, va all’incrocio, inguaia il Chievo e rianima il Sassuolo.

Dal nostro inviato Marco Calabresi 

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