Inter, Vrsaljko dice sì Ma l’Atletico fa muro

L’Inter è dentro un paradosso grande così, in questa fase del mercato. Perché da che mondo è mondo un calciatore che va in scadenza dopo 12 mesi e non rinnova con il proprio club va considerato un obiettivo sensibile, magari acquistabile a prezzo di favore. Ecco, qui funziona al contrario. Funziona che per il direttore sportivo Piero Ausilio, oggi, inseguire un calciatore in scadenza nel 2019 diventa storia complicata. Il perché è presto spiegato: i paletti imposti dal financial fair play e il pareggio da rispettare tra entrate e uscite nella prossima lista Champions. È per questo motivo che l’Inter deve per forza di cose privilegiare operazioni in prestito con diritto di riscatto, in stile Politano, in fondo il nodo che ha bloccato anche l’affare Malcom. E un prestito con diritto non è possibile con un calciatore che tra 12 mesi andrà in scadenza, a meno che il diretto interessato non allunghi l’accordo prima di lasciare il suo club. E così nel calderone degli obiettivi nerazzurri, quando ancora non delle trattative, oggi è giusto fare un passo indietro con i vari Florenzi, Darmian e lo stesso Dembélé, tutto con il bollino 2019 appunto.

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Offerta Se una priorità c’è, ora è quella del terzino destro. In rosa c’è il solo D’Ambrosio, tra allenamenti e primi test al via non si può far passare troppo tempo prima di regalare a Spalletti un sostituto di Cancelo. Il nome in prima fila è quello del croato Sime Vrsaljko, 26 anni. È in uscita dall’Atletico Madrid e ha una caratteristica che a Spalletti piace tanto: conosce già il campionato italiano. Ausilio lo sa bene ed è per questo che agli spagnoli ha già fatto recapitare una proposta per un prestito oneroso con riscatto tra 12 mesi per una cifra complessiva di 25 milioni. L’Atletico però ha alzato il muro. Questione di tempo, pensa l’Inter. Perché lo scorrere dei giorni potrebbe abbassare l’indice di resistenza degli spagnoli. E pure perché i nerazzurri sono forti del gradimento di Vrsaljko.


Scambio? Logico però che Ausilio lavori anche su altre piste. Darmian, al netto della scadenza 2019, potrebbe tornare d’attualità solo in caso di condizioni economiche particolarmente favorevoli concesse dal Manchester United, oppure dalla possibilità di lavorare con uno scambio: occhio a Joao Mario, per il quale José Mourinho ha speso parole di elogio a più riprese. Lo scambio potrebbe essere argomento buono anche per attaccare Zappacosta, altro nome gradito a Spalletti. E non è un mistero che il Chelsea, su indicazione di Maurizio Sarri, abbia messo nel mirino da tempo Matias Vecino. Certo, la cessione dell’uruguaiano aprirebbe ancor di più le porte all’arrivo di un centrocampista. Dembélé è il preferito ma ha il problema di cui sopra. Non sono escluse sorprese. Ma senza fretta, almeno qui: la fascia destra, ora c’è questo nella testa di Ausilio, che intanto ieri s’è gustato ad Appiano il primo allenamento di Salcedo, preso dal Genoa in prestito con diritto di riscatto a 15 milioni, la formula scacciaguai Uefa.

 Davide Stoppini 

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