Inzaghi: “Ora serve reagire Lasciamoci i k.o. alle spalle”

Inzaghi, allenatore della Lazio. Getty

Inzaghi, allenatore della Lazio. Getty

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Il momento è delicato, ma Simone Inzaghi è convinto che la sua Lazio saprà presto tirarsi fuori da questa situazione. “Il calcio è così. Dopo le cinque vittorie consecutive tutti ci esaltavano, ora dopo gli ultimi due k.o con la Roma e l’Eintracht tutti ci criticano. Sono state sconfitte pesanti, soprattutto quella nel derby, ma possiamo tranquillamente ripartire. Anche perché in Serie A abbiamo ancora una classifica buona, siamo a tre punti dal secondo posto. E in Europa League abbiamo due squadre dietro, quindi il discorso qualificazione è sempre nelle nostre mani”. Preoccupa, però, il modo in cui la squadra si è arresa nelle ultime due gare: “Non credo ci sia un problema di condizione atletica. Quando perdi è normale che fai più fatica, ma le indicazioni sulla tenuta fisica del giocatori sono buone. In ogni caso l’unica medicina per superare questa situazione è il lavoro, altre non ne conosco. Dobbiamo lasciarci i k.o. alle spalle e ripartire più forti di prima”. Inevitabilmente le sconfitte hanno creato malumore all’interno del gruppo: “Nessuno di noi è soddisfatto, io per primo. Dobbiamo reagire. Servono fame e determinazione, anche perché la Fiorentina sarà un avversario particolarmente insidioso”.

continuità — C’è bisogno di una reazione, Inzaghi la insegue con i suoi uomini, senza cambiare (almeno così pare) formazione e modulo. Va insomma avanti con la sua squadra: “Ha varie opzioni, devo vedere anche come hanno recuperato le energie i giocatori impiegati giovedì a Francoforte”. In ogni caso il tecnico riavrà a disposizione Radu, assente da venti giorni per un infortunio muscolare e ritroverà Caicedo che in Europa League non ha potuto giocare per una sindrome influenzale. Milinkonvic ci sarà. “Ha alternato buone partite, come quella col Genoa, ad altre meno convincenti. Ma le critiche che ha ricevuto sono state eccessive”, lo difende Inzaghi.


 Stefano Cieri 

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