Io sono Tempesta: poveri contro ricchi in una clip esclusiva con Marco Giallini ed Elio Germano

“E’ un’opera buffa, una farsa sociale, una commedia sul potere del denaro lontana dai fatti di cronaca” – dice Daniele Luchetti di Io sono Tempesta, il suo nuovo film che arriva in sala a trent’anni da Domani accadrà, opera con cui ha cominciato la sua carriera. Dopo 8 anni di lontananza, il regista torna a lavorare con Elio Germano, diretto in Mio fratello è figlio unico e ne La nostra vita, e lo affianca a Marco Giallini, al quale non ha chiesto di somigliare proprio a nessuno e che ha abitato il personaggio che gli è stato chiesto di interpretare come se lo conoscesse da sempre e con la consueta sorniona empatia. L’attore nel film è un uomo che porta un nome altisonante, Numa Tempesta, ed è ricchissimo, e acquista alberghi di extralusso per poi rivenderli, e nel frattempo ci abita, ma la notte proprio non riesce a dormire, il che è poca cosa a confronto di un’inaspettata tragedia che irrompe nella sua vita. Infatti, a causa di una vecchia condanna per evasione fiscale, si ritrova a scontare un anno di affidamento in prova al Servizio Sociale in un centro di accoglienza, luogo che non somiglia esattamente a un hotel a cinque stelle.

In una clip esclusiva di Io sono Tempesta, vi mostriamo Numa/Marco già immerso in un mondo che sembra anni luce lontano da lui ma che non si rivela poi così dissimile dal suo per sete di denaro, tanto che Luchetti, attraverso la storia che racconta, arriva a chiedersi, e a chiedere: chi sono i buoni, ammesso che ci siano? Nelle immagini che vedrete – e in cui sono all’opera sia Giallini e Germano che una serie di attori non professionisti – nessuno sembra rientrare a pieno in questa categoria, né i “poveri” che discriminano il facoltoso imprenditore, né il signor Tempesta, maestro dell’auto-assoluzione che però fa morire dal ridere.

Prodotto da Cattleya e Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, Io sono Tempesta arriva in sala il 12 aprile e si basa su una sceneggiatura scritta dallo stesso Luchetti insieme a Giulia Calenda e Sandro Petraglia.